«Un richiamo forte alle responsabilità dell’Unione europea». Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia–ECR Denis Nesci commenta il suo intervento in plenaria al Parlamento europeo sui gravi danni causati dagli eventi climatici estremi che hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna.

«Sono intervenuto in Aula a Strasburgo per richiamare con forza l’attenzione delle Istituzioni europee su una situazione che interpella direttamente le responsabilità dell’Unione europea», dichiara Nesci, sottolineando come si tratti di «territori già segnati da fragilità strutturali», dove il maltempo ha «compromesso infrastrutture strategiche, sistemi produttivi e coesione sociale». Danni che, osserva l’eurodeputato, «non sono semplici cifre: significano imprese ferme, collegamenti interrotti, comunità isolate e prospettive di sviluppo messe seriamente a rischio».

Nel suo intervento, Nesci ha posto un focus particolare sulla Calabria. «È una regione che ha dimostrato dignità e senso di responsabilità, ma che non può essere lasciata sola. La resilienza dei calabresi non deve diventare l’alibi per l’inerzia delle istituzioni europee: la dignità non può trasformarsi in rassegnazione», afferma.

L’eurodeputato di FdI rivendica quindi l’azione del Governo italiano. «Il Governo guidato da Giorgia Meloni è già intervenuto con le prime misure concrete. Si sta ora lavorando, con la stessa premier e il ministro Musumeci, a un provvedimento interministeriale che preveda ulteriori risorse finanziarie per integrare e rafforzare quelle già stanziate, a conferma di un’attenzione reale e costante verso i territori colpiti».

«Ora tocca all’Europa fare la propria parte – conclude Nesci – trasformando la solidarietà in strumenti operativi, risorse tempestive e una presenza concreta sui territori. La Calabria guarda a Bruxelles con fiducia: chiediamo che questa fiducia venga ripagata con atti chiari e immediati, non con dichiarazioni di principio».