Consegnata a Catanzaro la miniatura dei Bronzi di Riace. L’artista: «Felice di tornare, qui luoghi che profumano»
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Un omaggio per «testimoniare il suo straordinario contributo alla cultura musicale, nonché il profondo legame che ha saputo instaurare con il nostro territorio, emozionando il pubblico con la sua musica in modo trasversale». È questa la motivazione del riconoscimento tributato oggi a Claudio Baglioni da parte della Regione Calabria. Il grande artista è stato ospite, nella sede della Giunta, a Catanzaro, del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha consegnato a Baglioni una onorificenza targata «Calabria Straordinaria»: una copia in miniatura, realizzata dal mastro orafo Michele Affidato, dei Bronzi di Riace. Insieme a Baglioni e Occhiuto i sindaci dei Comuni nei quali Baglioni si esibirà ad agosto nell’ambito del suo «Grand Tour»: Andrea Aprigliano, sindaco di Cirò Marina, Vittorio Zito, sindaco di Roccella Jonica, Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro.
«Claudio Baglioni – prosegue la motivazione – ha dato vita a canzoni che sono diventate vere e proprie colonne sonore generazionali, affermandosi come un poeta della musica leggera. Con la sua straordinaria capacità di coniugare intensità emotiva e originalità compositiva, Baglioni ha saputo coinvolgere platee di tutte le età, riconoscendo e ricambiando l’affetto ricevuto anche dal nostro pubblico, scegliendo sempre, negli anni, la Calabria come tappa immancabile delle sue tournée».
Baglioni ha esordito dicendosi «felice, ringrazio i sindaci – ha aggiunto – per aver preparato il terreno a questo mio arrivo in Calabria e il presidente Occhiuto. Questo “Grand Tour” è una sorta di viaggio nel viaggio, toccherò 40 località».
Baglioni ha poi evidenziato: «In questo mio ultimo giro andremo a cercare la bellezza: è una parola difficile da maneggiare perché spesso ci appare qualcosa di lontano. Poi spesso siamo più attratti dalla bruttezza e da ciò che non va e questo non è giusto, dovremmo concentrarci di più sulle cose belle. Un modo per reagire c’è: se non riusciamo a diminuire le cose che non vanno aumentiamo quelle che vanno. Lavoriamo sulle cose che vanno. Ho firmato la scritta “Calabria Vola”, mi piace l’idea del volare. Guardate cosa c’è dentro la Calabria: la Calabria può volare visto che nella sua parola è compresa la parola “ala”. Mi ricordo gli stadi della Calabria: Reggio, Catanzaro, Cosenza, la piazza di Cosenza. E avete dei posti bellissimi: Cirò Marina, Santa Maria del Cedro, Roccella, nomi che profumano».
Così, a sua volta, il presidente della Regione Calabria Occhiuto ha salutato Baglioni: «Dobbiamo cambiare il paradigma della Calabria iniziando a parlare delle bellezze e delle risorse straordinarie della nostra terra e non solo dei problemi. La Calabria è uno scrigno d’Italia. Baglioni appartiene alla storia di tutti noi, alla storia d’Italia, in maniera trasversale e orizzontale ha accompagnato la nostra vita e lo ringraziamo per le grandi emozioni che ci ha dato. L’ho conosciuto anni fa e l’ho conosciuto meglio poco tempo fa grazie a mio figlio che mi ha portato a un suo concerto: quell’occasione – ha proseguito Occhiuto – mi è stata utile perché mi ha dato la possibilità di ascoltare Baglioni non solo nelle canzoni ma nel racconto dell’animo, della vita, della società e sono rimasto molto colpito dall’artista ma anche dall’uomo e dalla capacità di guardare la vita con tanta poesia e tanto acume». A moderare l’incontro il caporedattore di Rai Calabria, Riccardo Giacoia.

