Il direttore di LaC News24 Franco Laratta conduce uno speciale sugli 80 anni della Costituente. Tra ospiti illustri e documenti d'archivio, un confronto necessario sulle fragilità delle libertà democratiche nel mondo attuale
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Giovedì 14 aprile, alle ore 22.00, torna su LaC "I giorni della storia" – Gli 80 anni dell’Assemblea Costituente, con una puntata che si annuncia particolarmente intensa e carica di significati. Il titolo scelto, Dove va la democrazia?, non è soltanto una domanda televisiva: è l’interrogativo che attraversa il nostro tempo, segnato dal ritorno della guerra, dalla crisi degli equilibri internazionali e da una crescente sensazione di instabilità politica e sociale.
In un mondo in cui la forza sembra spesso sostituire il diritto, mentre la diplomazia arretra e gli organismi internazionali appaiono sempre più deboli, la trasmissione proverà a riportare al centro il valore storico e morale della democrazia. Non con slogan o semplificazioni, ma attraverso il confronto, l’analisi e il recupero della memoria collettiva.
Perché comprendere ciò che accade oggi significa inevitabilmente guardare alle radici profonde della nostra Repubblica e a quella stagione costituente che, ottant’anni fa, pose le basi della libertà democratica italiana.
Il programma alternerà riflessioni, testimonianze e documenti storici di grande forza evocativa.
A fare da filo conduttore saranno le parole di Sandro Pertini, che risuoneranno come un monito attualissimo: «È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature». Una frase che oggi torna a interrogare le coscienze, mentre il mondo assiste al riemergere di nazionalismi, autoritarismi e tensioni internazionali che sembravano appartenere al passato.
Dallo studio di Vibo Valentia, con l'autorevole conduzione del direttore Franco Laratta, interverranno il professor Alberto Scerbo, docente di Filosofia del diritto all’Università Magna Graecia, lo scrittore e giornalista Simone Tropea, l’avvocato e sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, l’avvocato e scrittore Demetrio Naccari e Giusy Caminiti, giornalista, avvocato e sindaco di Villa San Giovanni. Le loro riflessioni toccheranno alcuni dei nodi più delicati del presente: la crisi dello Stato di diritto, la tenuta delle istituzioni democratiche, il rapporto tra libertà e sicurezza, il ruolo della politica in una società sempre più attraversata dalla paura e dall’incertezza.
Dallo studio di Cosenza, conduce Ernesto Mastroianni. Il dibattito si allargherà al terreno della scienza politica e della filosofia contemporanea grazie agli interventi del professor Francesco Raniolo, docente di Scienze politiche all’Università della Calabria, e del professor Filippo Corigliano, professore associato di Filosofia politica. Sarà un confronto capace di intrecciare storia, diritto e attualità, con uno sguardo lucido sulle trasformazioni che stanno cambiando gli assetti democratici in Europa e nel mondo.
Non mancheranno i collegamenti internazionali, che daranno ulteriore respiro alla puntata. Da Reggio Emilia interverrà Pier Luigi Castagnetti, già deputato ed europarlamentare, protagonista di una lunga esperienza politica e istituzionale. Da Washington arriveranno invece gli approfondimenti del giornalista Filippo De Grazia e dell’economista della Banca Mondiale Matteo Vidiri, chiamati a raccontare il punto di vista americano sulle nuove tensioni globali e sui rapporti sempre più complessi tra Europa e Stati Uniti.
Ad accompagnare il dibattito saranno alcuni contributi video destinati a lasciare il segno: dal celebre discorso di Alcide De Gasperi alla Conferenza di pace di Parigi del 1946, alla crisi di Sigonella con Bettino Craxi, fino alle immagini di Sandro Pertini rivolte ai giovani, ai filmati propagandistici del fascismo e alle recenti dichiarazioni di Donald Trump contro l’Europa. Materiali diversi tra loro, ma legati da un filo comune: il rapporto tra potere, libertà e democrazia.
Questa puntata de "I giorni della storia" si preannuncia dunque come un appuntamento televisivo di grande spessore culturale e civile, capace di unire memoria storica e lettura del presente. Una trasmissione che non si limiterà a raccontare gli eventi, ma proverà a comprenderli, offrendo al pubblico strumenti di riflessione in un momento storico in cui la democrazia, forse più che mai, appare fragile, discussa e bisognosa di essere difesa.

