A Palazzo De Nobili sono sereni: la rinuncia della Consorzio Krea (Acireale) che si era aggiudicato la sostituzione della Tribuna Coperta del Nicola Ceravolo non modifica il piano di lavoro rimasto immutato.

Certo la Pec arrivata appena finita la gara di Palermo che ha qualificato i giallorossi alle due finali promozione in A ha smorzato, seppur per qualche minuto, l’entusiasmo motivato dalla grande impresa sportiva.

Ma gli uffici tecnici del Comune, dirigente Giovanni Laganà ed assessore Pasquale Squillace in testa, hanno subito dirottato sul piano B.

Lunedì mattina, infatti, i rappresentanti dell’amministrazione comunale appaltante effettueranno un sopralluogo allo Stadio Ceravolo con la ditta seconda arrivata, la Scutieri Costruzioni di Catanzaro che ha offerto un ribasso leggermente minore agli stessi prezzi, patti e condizioni.

Qualora non ci fossero i presupposti per accettare l’appalto questi passerebbe di diritto alla terza impresa, la Calcestruzzi Veltri Group di Parenti (Cosenza) che ha già accettato senza sopralluogo.

L’oggetto dei lavori prevede la sostituzione della tettoia della Tribuna Coperta col milione di euro PNRR. Poco più di un mese di tempo (sulla carta) con possibilità reali di deroga da parte del Governo e di risorse aggiuntive che il Comune ritiene di poter individuare, al contrario dello scetticismo manifestato dalla impresa siciliana.

Procede invece con una linea di finanziamento autonomo l’appalto da 9 milioni con la Mirabelli di Castiglione Cosentino per l’abbattimento della Curva Capraro ed il suo avvicinamento al terreno di gioco con 4.700 posti utili.