Il conferimento è stato deliberato dal Consiglio comunale su proposta del sindaco Fiorita. L’arcivescovo ha reso omaggio al bimbo morto dopo un trapianto di cuore fallito. E ha detto: «Non voglio essere fra i primi ma fra gli ultimi»
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
Il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, ha ricevuto oggi dal Comune di Catanzaro la cittadinanza onoraria. Il cardinale ha dedicato questo riconoscimento a Domenico Caliendo, il bambino di due anni di Napoli recentemente deceduto dopo un trapianto di cuore fallito.
Il conferimento è stato deliberato dal Consiglio comunale su proposta del sindaco Nicola Fiorita. Nel suo intervento il cardinale, che ha chiesto di essere chiamato «don Mimmo prete degli ultimi», ha riflettuto sul significato della cittadinanza onoraria. «La cittadinanza pesa perché dice appartenenza, dice casa. La cittadinanza è un patto», ha affermato, parlando del valore dell'essere parte di una comunità. «Non desidero essere tra i primi cittadini, ma fra gli ultimi, perché la vita la capisci da chi non fa rumore e da chi non entra nelle stanze di chi decide», ha aggiunto.
Il cardinale ha ricordato i due libri che tiene sul comodino: «Il Vangelo e la Costituzione. Due compagni di strada che si parlano. E mi fanno la stessa domanda con linguaggi diversi: da che parte stai? Chi difendi?». Nel definire chi siano «gli ultimi» ha citato famiglie in difficoltà economica, anziani soli, giovani in cerca di futuro, persone con disagio mentale, migranti, lavoratori invisibili, donne vittime di violenza e detenuti.
«La vera nobiltà di una città sta nel non lasciare nessuno per terra. Oggi il rischio più grande - ha detto - è che gli ultimi diventino un tema, una voce in un programma. Gli ultimi sono persone e le persone non si gestiscono, si incontrano, non si sopportano, si rispettano. Ricordate che i piccoli, è questa è la verità laica e credente insieme, sono il punto in cui si misura la qualità di una comunità».
Ai lavori hanno preso parte anche l'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace Claudio Maniago, il prefetto Castrese De Rosa e numerosi rappresentanti istituzionali civili e militari. La cerimonia si è conclusa con la consegna di una targa realizzata da Michele Affidato.



