Ok definitivo in Senato al provvedimento: oltre allo stanziamento per il biennio 2026-2027 previsti la sospensione del pagamento delle tasse e un pacchetto di sostegni a lavoratori e imprese
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Via libera definitivo del Senato al cosiddetto decreto Niscemi, già approvato alla Camera e ora convertito in legge. Il provvedimento, votato per alzata di mano, introduce misure urgenti a sostegno dei territori colpiti dal maltempo tra Sicilia, Sardegna e Calabria a partire dal 18 gennaio. In Aula, il gruppo Avs ha annunciato il voto contrario, mentre le altre opposizioni si sono astenute.
Il decreto prevede uno stanziamento complessivo di 165 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry e dalle successive emergenze meteorologiche. In particolare, sono previsti 90 milioni di euro per il 2026, 25 milioni per il 2027 e ulteriori 50 milioni dal fondo per la ricostruzione.
Tra le misure principali è prevista la sospensione dei pagamenti di tasse e tributi dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 per i residenti negli immobili danneggiati, insieme alla proroga di tre mesi delle scadenze legate alla rottamazione quinquies. Disposta anche la sospensione dei canoni di leasing per edifici distrutti o resi inagibili, anche parzialmente, e per beni utilizzati da attività economiche.
Il provvedimento introduce inoltre un pacchetto di sostegni al lavoro e alle imprese: un’integrazione al reddito per i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi quelli agricoli, un’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e indennizzi fino a 130 milioni di euro per le imprese esportatrici delle tre regioni coinvolte.
Prevista anche la nomina di un commissario straordinario per la gestione degli interventi su sicurezza e resilienza nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, colpito da una frana. Il decreto autorizza inoltre assunzioni a termine nelle amministrazioni regionali e nella Protezione civile per rafforzare la gestione dell’emergenza.

