Adesso è ufficiale, con il sigillo definitivo dell'Unione Europea. Il Peperoncino di Calabria è stato formalmente iscritto nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), trovando la sua definitiva consacrazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE. Non si tratta solo di un timbro burocratico, ma di un trionfo culturale ed economico per quella che è, a tutti gli effetti, una delle produzioni più simboliche, veraci e caratteristiche dell'intero comparto agroalimentare italiano. La Calabria blinda così il suo "oro rosso", proteggendo dalle imitazioni un'eccellenza che racconta la storia, i profumi e l'anima di un intero territorio.

La soddisfazione dell'assessore Gallo: «È festa per la nostra terra»


La notizia è stata accolta con immenso entusiasmo ed evidente orgoglio da Gianluca Gallo, assessore regionale all'Agricoltura, che ha sottolineato la portata storica di questo risultato all'interno di una strategia di valorizzazione più ampia. «È festa per l'agricoltura calabrese – ha dichiarato – Questo riconoscimento è l'ennesimo ottenuto in questi anni dalla Commissione Europea, dopo i successi del cedro, del finocchio, del nostro classico Cirò e del bergamotto. Oggi il nostro peperoncino IGP di Calabria ottiene il sigillo definitivo».

Per l'assessore si tratta della vittoria di un vero e proprio simbolo antropologico, prima ancora che commerciale: «Il peperoncino è il nostro marcatore identitario, un prodotto che ci fa conoscere in Italia e nel mondo, anche perché la vita di ogni calabrese, fin dalla più tenera età, si intreccia con esso. Noi ci vogliamo connotare sempre di più come regione della produzione di qualità, ma perché no? Una produzione sempre più piccante».