Questa mattina a mezzogiorno è stato notificato l’atto di insediamento della commissione d’accesso antimafia nel Comune di Isola Capo Rizzuto.
Nei prossimi mesi la commissione, nominata dal prefetto di Crotone Franca Ferraro, sarà al lavoro per accertare eventuali commistioni tra l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Grazia Vittimberga e le cosche isolitane.

Raggiunta al telefono da LaC News24, il primo cittadino di è detto sereno.
«Siamo al nostro secondo mandato – ha aggiunto – il nostro operato è sempre stato improntato alla trasparenza e al rispetto delle regole e della legge». La sindaca difende un lavoro caratterizzato «da un comportamento etico e morale». «Oggi – ha detto Vittimberga – invierò una nota ai dipendenti del Comune con la quale comunicherò che siamo a disposizione della commissione per qualunque documento abbiano bisogno. Il nostro sarà un atteggiamento collaborativo perché sono serena».

Alla domanda se sia a conoscenza delle ragioni che hanno portato all’insediamento della commissione d’accesso Vittimberga ha asserito di non averne idea: «Non ce lo hanno detto».
Negli ultimi tempi Isola Capo Rizzuto è stata al centro di inchieste della Direzione distrettuale antimafia che hanno acceso riflettori su ingerenze della criminalità all’interno dell’ente crotonese.
È il caso di “Blizzard-Folfogore” o anche Krimata che punta l’accento sull’ultima campagna elettorale. Ci sono poi le inchieste della Procura di Crotone che riguardano criticità che vanno dalla gestione del servizio idrico al crollo della scuola di Isola fino all’accusa di peculato per l’uso del cinema-teatro Eraclea, bene confiscato che sarebbe stato usato per festeggiare la vittoria elettorale della sindaca (non indagata in questo procedimento).

La commissione d’accesso è formata dal viceprefetto di Crotone Sebastiano Tramontana, da Riccardo Notacerasi, capitano dei carabinieri, e dal capitano della Guardia di finanza Giuseppe Rausa.