Aggressioni, risse, accoltellamenti e infine un pestaggio su cui ora la procura di Paola indaga contestando il reato di omicidio: l’estate sul Tirreno cosentino è segnata da una lunga scia di episodi violenti. Una sequenza di fatti che riaccende l’allarme sulla sicurezza, ma è un copione già visto
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La musica, le luci, i locali pieni, migliaia di giovani arrivati da tutta la provincia e dalle regioni vicine. È l'altra faccia dell'estate sul Tirreno cosentino, quella della movida che ogni anno rappresenta una delle principali attrattive turistiche della Riviera dei Cedri.
Ma accanto alle notti di festa, negli ultimi anni si è consolidata una sequenza di episodi che restituisce un'immagine decisamente più inquietante: risse, accoltellamenti, aggressioni, pistole cariche, brandite in aria, dentro o fuori dai locali.
Fino alla tragedia più grave: la morte di Antonio Perrotta, il 34enne di Fuscaldo deceduto dopo il violento pestaggio avvenuto nella notte tra l'8 e il 9 agosto 2026 all’esterno della discoteca "Il Castello" di Sangineto.
Estate 2026: la sparatoria prima della tragedia
Ma il caso Perrotta, per cui attualmente è indagato Domenico Orsino, non arriva dal nulla. È il culmine di una escalation di violenza che nessuno ha provato davvero a fermare. Le avvisaglie di una possibile tragedia c’erano già tutte.
Il 28 giugno scorso, sempre a Sangineto, ma in un altro locale, si è consumata una sparatoria durante la serata inaugurale della stagione estiva. Bollettino: due persone ferite, di 20 e 32 anni. L’autore dei vile gesto si presentato al cospetto della vittima designata e ha estratto l’arma come si tira fuori dalla tasca un fazzoletto per soffiarsi il naso. Poi ha sparato, senza pietà. Le indagini dei carabinieri hanno successivamente portato all'arresto di un trentenne.
Nella stessa notte, qualche chilometro più a nord, in un altro locale della costa si è consumata una violenta rissa tra giovanissimi. Quando i cronisti hanno provato a chiedere spiegazioni ai potenziali testimoni, la risposta è lapidaria: «È sempre successo».
2025: sei colpi di pistola contro "Il Castello"
E proprio "Il Castello" di Sangineto, il locale finito al centro della cronaca per la tragica vicenda di Antonio Perrotta, già in passato aveva occupato le colonne di giornale. Era successo anche il 14 agosto di un anno fa, quando un uomo esplose sei colpi di pistola contro l'ingresso della discoteca, in pieno giorno. Fortunatamente, però, in quel caso non si registrarono feriti.
Nel gennaio 2026, nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Catanzaro sul gruppo criminale riconducibile alle giovani leve cetraresi, emerse che l'azione contro "Il Castello" fu una vera e propria intimidazione. A esplodere i colpi, secondo la procura catanzarese, sarebbe stato il cetrarese Giuseppe Scornaienchi.
2024: dalle risse alle coltellate
A Praia a Mare, nel maggio 2024, tre giovani rimasero feriti durante una rissa scoppiata in uno stabilimento balneare adibito anche a discoteca. I carabinieri intervennero per ricostruire la dinamica e identificare le persone coinvolte.
A luglio dello stesso anno, invece, ancora Sangineto. Un giovane venne inizialmente trovato tra i rovi, in una situazione che sembrava potesse essere ricondotta a una caduta. Gli accertamenti medici raccontarono però un'altra storia: sul suo corpo furono riscontrate cinque ferite da arma da taglio al torace.
Pochi mesi prima, a Belvedere Marittimo, il 2024 era iniziato con un'altra aggressione. Durante il veglione di Capodanno, un 26enne originario di Cetraro venne accoltellato al termine di una lite nei pressi di un locale. La ferita al torace provocò conseguenze particolarmente serie, tanto da rendere necessario il trasferimento all'ospedale di Catanzaro.
2023: tre coltellate in un locale di Scalea
A Scalea, nel settembre 2023, un giovane venne accoltellato al termine di una lite all'interno di un locale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'aggressore sarebbe tornato armato di coltello dopo essersi allontanato e avrebbe colpito la vittima con tre fendenti al torace.
Sempre nell'estate 2023, di nuovo, ancora Sangineto. Nel luglio di quell'anno una lite all'interno di una discoteca degenerò fino agli spari. Un 22enne di Castrolibero venne raggiunto da due colpi di pistola, riportando ferite alla gamba.
2022: mega rissa a Scalea
Il 22 agosto del 2022 a finire sui giornali fu una mega rissa scoppiata a Scalea all’interno di un noto locale notturno e proseguita poi all’esterno intorno alle 4 di notte, quando l’alcool ingerito durante la serata annienta la ragione per lasciare spazio alla testosteronica foga giovanile. A testimoniare la violenza furono dei video circolati sulle chat, in cui si vedevano una ventina di giovani affrontarsi con violenza inaudita a suon di calci e pugni.
2021: il buttafuori gambizzato a Belvedere Marittimo
Se si vuole andare ancora più indietro, bisogna arrivare a Belvedere Marittimo. È il 26 giugno 2021 quando un addetto alla sicurezza di un locale che sorge sulla spiaggia della cittadina tirrenica venne raggiunto da un colpo di pistola alla gamba durante una violenta lite scoppiata sul lungomare.
Secondo la ricostruzione contenuta negli atti giudiziari, la discussione sarebbe nata dopo che il personale della sicurezza aveva chiesto ad alcuni clienti di pagare le consumazioni. La situazione sarebbe poi degenerata fino allo sparo contro il buttafuori, con il proiettile che sfiorò l'arteria femorale della vittima.
Violenza senza fine
Questi appena elencati sono solo gli episodi più noti, soltanto che hanno trovato spazio sulle pagine della cronaca locale o che sono finiti nel sangue. Eppure, ogni anno nella Riviera dei Cedri si ripete sempre lo stesso copione, senza che nessuno abbia idea di come fermare, una volte per tutte, la scia di sangue e disperazione.


