In Calabria il maltempo ha colpito «oltre 3.000 ettari in tutta la regione, con almeno 900 ettari completamente sommersi dall'esondazione del fiume Crati nell'area di Corigliano-Rossano e Sibari». È quanto riferisce Coldiretti Calabria spiegando che, al momento, «è difficile o quantomeno prematuro fare una stima dei danni economici al settore agricolo causati dalle diverse ondate di maltempo che hanno colpito quasi tutte le province calabresi. A breve sarà operativa un'apposita piattaforma alla Regione e, come dichiarato dal presidente Occhiuto, si potrà avere un dato certo».

«Ci sono - prosegue Coldiretti Calabria - danni agli agrumeti soprattutto per le produzioni tardive. Danni a serre, coperture divelte dal vento in particolare nel reggino dove si registrano danni anche alle colture agrumicole costiere. Colture invernali (finocchi, cavolfiori, carciofi, lattughe) compromesse. Quello che preoccupa sono i ristagni idrici estesi e terreni saturi d'acqua che possono creare asfissia radicale con conseguente e possibile reimpianto».

Non va meglio sul fronte della zootecnia, dove Coldiretti segnala «difficoltà a raggiungere gli allevamenti e strutture allagate. Gravissimi danni alle infrastrutture, che comporteranno costi di ripristino molto elevati come strade poderali (viabilità rurale) e infrastrutture irrigue. In particolare si segnala la rottura di una condotta irrigua nel Savuto».

«Una quantificazione economica più precisa - conclude Coldiretti Calabria - arriverà dopo la ricognizione ufficiale in corso da parte nostra e delle istituzioni. La visita di domani del capo nazionale della Protezione civile Ciciliano, che vedrà la presenza dei vertici di Coldiretti Calabria, sicuramente chiarirà molti aspetti».