«Ai miei cari, ai miei familiari e ai miei compagni vorrei dire: sto bene e sono al sicuro. Voglio dire a tutti di non preoccuparsi, perché bisogna essere ottimisti e positivi. Dobbiamo farci forza l'un l'altro, come stiamo facendo noi, creando un gruppo solidale affinché tutto questo si risolva il più presto possibile. Torneremo alla vita di sempre, anche perché i nostri cari sono pronti ad accoglierci a braccia aperte». A dirlo uno dei due studenti del Liceo scientifico "Mattei" di Castrovillari, rimasto bloccato a Dubai.

«Oggi - ha aggiunto - non ci sono stati allarmi - Solo verso mezzanotte ne è suonato uno, ma ci hanno spiegato che era a scopo precauzionale. Noi, tuttavia, ci siamo recati lì per sicurezza e siamo rimasti solo per un breve periodo. Poi siamo risaliti in camera. I nostri tutor sono sempre stati presenti, pronti a garantirci la massima sicurezza».
«Nessuno di noi - ha detto il ragazzo - si sarebbe mai aspettato una cosa simile. Abbiamo trascorso una settimana bellissima abbinando lo studio alla vacanza. È stata un'esperienza indimenticabile ma, purtroppo, proprio l'ultimo giorno è scoppiata questa sorta di catastrofe che ci ha lasciati senza parole. Sarà un ricordo brutto che ci porteremo dietro per tutta la vita, o meglio, spero che resti solo un racconto da fare a chi ci chiederà di questa esperienza».

La dirigente scolastica: «Nessuna notizia certa sul rientro»

«Non abbiamo notizie certe sulla data di rientro dei nostri ragazzi», ha detto la dirigente scolastica del Polo liceale "Mattei" di Castrovillari, Elisabetta Cataldi, a proposito dei due studenti del Polo liceale bloccati a Dubai. Si tratta di due studenti della quinta del liceo che si trovavano a Dubai perché hanno aderito al progetto extrascolastico proposto dalla World student connection. «Ovviamente - ha aggiunto la dirigente - ci auguriamo che possano essere parte del gruppo dei giovani studenti la cui partenza è annunciata per domani. Vedremo. Quel che conta è che si possa garantire loro un rientro sicuro».