Ci sono oltre 115 feriti e diversi dispersi tra cui anche 6 italiani. Le fiamme si sono propagate in pochi minuti avvolgendo il locale dove si stava festeggiando l’inizio del nuovo anno. La maggior parte delle vittima aveva tra i 18 e i 30 anni
Tutti gli articoli di Italia Mondo
PHOTO
Fiamme e gente in fuga dopo l’esplosione mortale durante la festa di capodanno a Crans-Montana
Doveva essere una notte di festa per salutare l’arrivo del 2026, si è trasformata in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni. Nel cuore della località sciistica di Crans-Montana, nel Vallese svizzero, un incendio seguito da violente esplosioni ha devastato il bar Le Constellation, dove era in corso una festa di Capodanno. Il bilancio è drammatico: almeno 47 morti e oltre 115 feriti, molti in condizioni gravissime. La Svizzera ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale.
La tragedia ha colpito duramente anche l’Italia. Secondo fonti diplomatiche, sono 19 i cittadini italiani coinvolti: 13 sono ricoverati in ospedali svizzeri e italiani, mentre 6 risultano ancora dispersi. Tra i feriti una ragazza di 16 anni di Milano, ricoverata in coma in un ospedale di Zurigo con ustioni gravissime. Altri due minorenni e una donna di 29 anni sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, in condizioni critiche.L’incendio è divampato intorno all’1.30 del 1° gennaio. Secondo le prime analisi tecniche, un improvviso flashover — una propagazione rapidissima delle fiamme — ha avvolto il locale in pochi istanti, rendendo impossibile la fuga a decine di persone. La maggior parte delle vittime aveva tra i 18 e i 30 anni, alcuni erano minorenni: giovani turisti e residenti arrivati per festeggiare l’anno nuovo.
Le famiglie dei dispersi vivono ore di angoscia. Tra i nomi mancanti all’appello ci sono ragazzi tra i 15 e i 27 anni, amici partiti insieme per una vacanza sulla neve diventata tragedia. Il ministero degli Esteri, con l’Ambasciata a Berna e il Consolato generale, ha attivato una task force per assistere i familiari, fornire aggiornamenti continui e coordinare il rimpatrio dei feriti più gravi.
Una notte che segna per sempre. I testimoni parlano di fiamme altissime, fumo denso, panico. In pochi secondi il locale è diventato una trappola. Le operazioni di identificazione delle vittime proseguono con estrema difficoltà a causa delle gravi ustioni. Tra le piste innevate e le sirene dei soccorsi, Crans-Montana resta sospesa nel silenzio del dolore. In Italia, intanto, si continua ad attendere una chiamata, un messaggio, un nome che possa spezzare l’angoscia dell’attesa. Le reazioni del governo italiano, Antonio Tajani, ministro degli Esteri: ha confermato che 13 cittadini italiani sono ricoverati e 6 risultano dispersi, lanciando un appello alle famiglie affinché si mettano in contatto con la task force consolare per completare l’elenco dei connazionali coinvolti. Il ministero degli Esteri ha ribadito che la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Berna hanno attivato una task force di crisi per fornire assistenza e aggiornamenti in tempo reale. Tajani ha anche spiegato che alcuni feriti gravi potrebbero essere trasferiti in centri specializzati in Italia per ricevere cure.

