Tra i nominati anche una vecchia conoscenza dei calabresi, l'ex assessore della giunta Occhiuto Mauro Dolce. Il leader di Avs parla di tempismo sospetto e annuncia un'interrogazione alla Camera. Il Consiglio è chiamato però a pronunciarsi solo su alcuni aspetti tecnici specifici e non sull'intero progetto
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Una tempistica sospetta. Almeno secondo uno dei due leader di Avs, Angelo Bonelli. Stiamo parlando del rinnovo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che il ministro Matteo Salvini ha deciso di anticipare rispetto la sua scadenza naturale che era fissata a dicembre 2026.
La circostanza ha fatto insospettire come detto Angelo Bonelli che ha già annunciato un'interrogazione durante il question time del ministro alla Camera che è previsto per domani.
Due, in particolare, sono i profili che hanno dato la stura a Bonelli per intingere la penna nel sospetto. Uno è una vecchia conoscenza dei calabresi ovvero Mauro Dolce, professore di tecnica delle costruzioni all'università di Napoli Federico II. Il docente è stato assessore tecnico della prima giunta Occhiuto dal dicembre 2021 fino alle sue dimissioni nel gennaio 2023. Il presidente della giunta regionale lo aveva annunciato con una certa enfasi, definendolo un suo braccio destro: «Un uomo che negli anni ha coordinato e gestito tante emergenze, uno specialista in lavori pubblici, un ricercatore ed uno studioso con alle spalle innumerevoli e incintai esperienze. Sarà l'uomo di raccordo tra la Regione ei Ministeri per il Pnrr, ma anche per portare avanti, a 360 gradi, le istanze del nostro territorio». Il docente però lasciò per impegni familiari e di ricerca l'incarico alla Cittadella pur promettendo che avrebbe continuato a dare una mano alla Calabria sia pure da esterno.
Il problema è che oggi Dolce, di fianco alla sua attività di ricerca, è anche un componente del comitato scientifico della società Stretto di Messina Spa. Circostanza che fa dire alle opposizioni che il rinnovo delle cariche nel Consiglio superiore dei Lavori Pubblici sia stato piegato ad un parere favorevole al progetto del Ponte. Bonelli cita anche un altro caso ovvero quello di Giuseppe Roberto Tomasicchio, professore di costruzioni idrauliche e marittime presso l'università del Salento che è un iscritto al comitato “Ponte subito” . Insomma due figure non propriamente ostili all'opera.
Ricordiamo però che il parere rappresenta uno degli ultimi passaggi tecnici prima del nuovo esame del progetto da parte del Cipess e del successivo controllo della Corte dei conti. In particolare, poi, il Consiglio dovrà esprimersi non sull'intero progetto ma su alcuni aspetti tecnici specifici dell'opera. Il rinnovo anticipato, poi, potrebbe essere legato anche al rispetto del cronoprogramma sull'opera. A giugno il ministro dei Trasporti e l'amministratore delegato della società Pietro Ciucci hanno comunicato che l'iter approvativo del ponte sarà completato entro la fine di questa tenuta, potendo così avviare la fase realizzativa nell'ultimo trimestre dell'anno.


