«E basta con tutte queste polemiche». Roberto Occhiuto interviene sul tema del bollo auto dopo il provvedimento varato dal governo Meloni che prevede dal 2027 l’esenzione per le auto fino a 80 kW e per i motoveicoli, con il beneficio limitato a un solo veicolo per cittadino. La misura riguarda, secondo i dati del governo, circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione.

Il presidente della Regione Calabria, in un reel pubblicato sui social, sceglie però di partire dalle polemiche degli ultimi mesi e dal precedente confronto elettorale con Pasquale Tridico. E lo fa con il consueto tono ironico: «Diamo a Giorgia quello che è di Giorgia, a Cetto, eccetto la qualunque, quello che è di Cetto, e a Silvio, quello che è di Silvio».

«Ero candidato a presidente della Regione, poi sono stato eletto presidente – prosegue – quando il Movimento 5 Stelle aveva invece candidato una specie di Cetto la Qualunque che, due giorni prima delle elezioni, disse: “Abolirò il bollo auto”».

Qui arriva la stoccata: «Lo prendiamo tutti quanti in giro perché il bollo auto non può essere abolito da un presidente della Regione. Questo – evidenzia – può essere abolito solo dal Governo e le regioni dispongono di margini di intervento previsti dalla legge».

Nel suo ragionamento Occhiuto arriva quindi al provvedimento approvato dal governo Meloni. «La presidente del Consiglio – afferma – ha abolito il bollo auto dando alle regioni le risorse che incassavano dai cittadini attraverso la patrimoniale».

Occhiuto passa quindi ai numeri: «Chi non paga più il bollo non si paga per 14,5 milioni di auto e di moto che circolano nel nostro Paese, quindi il 70% di tutte le auto e di tutte le moto di piccola e media cilindrata».

E per il governatore non sarebbe comunque sufficiente. «Deve essere solo l'inizio - dice. Come dicevo io a giugno, qualche mese fa, il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani perché è una odiosa patrimoniale».

Infine, nel reel c'è spazio per Silvio Berlusconi. «Ma chi aveva proposto questa abolizione prima che io ne parlassi e soprattutto prima che Giorgia Meloni la facesse? Il grande Silvio Berlusconi», rivendica Occhiuto.

Occhiuto chiude così il suo ragionamento, trasformandolo in una rivendicazione politica: «Quindi, mentre gli altri chiacchierano, il centrodestra fa i fatti».