In base alle prime testimonianze è stato individuato un 40enne, raggiunto nella sua abitazione e portato in caserma. Nell’appartamento trovati alcuni proiettili e una pistola
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Momenti di tensione nella tarda mattinata a Rossano, dove un uomo è rimasto gravemente ferito al termine di un agguato avvenuto in pieno giorno. A essere colpito è stato Salvatore Morfò, 67 anni, ritenuto dagli investigatori vicino agli ambienti della criminalità locale. L’uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola all’addome ed è stato immediatamente soccorso.
Le sue condizioni sono considerate serie e i medici lo tengono sotto stretta osservazione. Al momento si trova ricoverato in ospedale con prognosi riservata.
L’episodio ha fatto scattare subito una vasta attività investigativa da parte dei carabinieri. Le pattuglie hanno raccolto le prime testimonianze presenti nella zona al momento degli spari, cercando di ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile dell’azione armata.
Proprio grazie alle indicazioni fornite da alcune persone che si trovavano nelle vicinanze, i militari dell’Arma sarebbero riusciti a risalire rapidamente a un sospettato.
Si tratta di G.S., quarantenne residente a Rossano e già noto alle forze dell’ordine per precedenti. Le ricerche si sono concentrate subito su di lui.
Nel giro di poco tempo diverse gazzelle dei carabinieri, insieme ad alcune auto civetta, hanno raggiunto l’abitazione dell’uomo. L’appartamento si trova in una traversa della centralissima via Margherita, una delle arterie più frequentate della città.
All’arrivo dei militari, l’area è stata presidiata per consentire lo svolgimento delle operazioni. Sul posto è giunto anche il tenente colonnello Marco Filippi, che ha seguito personalmente le prime fasi dell’intervento.
Il quarantenne è stato sottoposto all’esame stub, il test che permette di verificare l’eventuale presenza di residui di polvere da sparo sulle mani o sugli abiti di una persona. Si tratta di uno degli accertamenti utilizzati dagli investigatori quando si indaga su episodi con armi da fuoco. Nel frattempo è giunto sul posto anche l’avvocato difensore Ettore Zagarese che ha seguito le fasi salienti a tutela dell’assistito.
Durante i controlli all’interno dell’abitazione, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, sarebbero stati trovati alcuni proiettili e una pistola. Il materiale è stato sequestrato e sarà ora oggetto di ulteriori verifiche tecniche.
Gli investigatori dovranno accertare se l’arma rinvenuta possa essere collegata alla sparatoria avvenuta poche ore prima.
Dopo le prime attività svolte sul posto, il quarantenne è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Corigliano. Qui sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire la sua posizione.
Ad attenderlo nella struttura dell’Arma c’è il procuratore capo Alessandro D’Alessio, che sta seguendo da vicino lo sviluppo dell’inchiesta.
L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e capire il contesto nel quale è maturato l’episodio.
Le indagini proseguono senza sosta. Nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi elementi utili a chiarire la vicenda e a definire eventuali responsabilità.


