L’uomo è stato beccato mentre visitava la propria compagna nella zona di Medellin: già condannato in Italia per traffico di stupefacenti, secondo gli investigatori avrebbe avuto rapporti con il Clan del Golfo
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Le autorità colombiane, con il supporto dell'Interpol, hanno arrestato il cittadino italiano Roberto Nastasi a Medellín, a 417 chilometri a nord-ovest di Bogotà, accusato di essere un sospetto membro della 'Ndrangheta e di avere legami in Colombia con la struttura criminale locale denominata Clan del Golfo. Lo ha riferito il sindaco di Medellín Federico Gutiérrez.
Il sindaco ha riferito che Nastasi, 51enne di Roma con una precedente condanna per traffico di stupefacenti, è stato individuato dalle autorità martedì nel comune di Bello, vicino a Medellín, mentre era in visita alla sua compagna. "Si tratta di una persona che era ricercata in Italia già da alcuni anni e che farebbe parte della 'Ndrangheta", ha affermato Gutiérrez in conferenza stampa. "Si era nascosto in Ecuador, nella zona di Guayaquil, e lì - ha aggiunto il sindaco - si fingeva un uomo d'affari: come molti di loro hanno le loro coperture, intorno a una concessionaria di automobili". Gutiérrez ha raccontato che Nastasi aveva una relazione sentimentale con una donna da otto anni, che andava a trovare per periodi di tre o quattro mesi all'anno, e ha assicurato che si muoveva per la città grazie alla "protezione di strutture criminali". Secondo il sindaco era il "principale collegamento tra le mafie del narcotraffico in Italia" e il Clan del Golfo, una delle più grandi organizzazioni criminali della Colombia. "Era ricercato per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in particolare cloridrato di cocaina in quantità significative, con circostanze aggravanti". Gutiérrez ha infine ringraziato per il lavoro di intelligence svolto dalla polizia colombiana, dalla Procura e dall'Interpol che ha permesso di localizzare l'uomo e ha affermato che le autorità italiane sono state informate dell'arresto.
Secondo la Polizia, Nastasi si occupava di coordinare l’invio di stupefacenti dall’Ecuador e dal Perù verso l’Europa e di negoziare con organizzazioni come il Clan del Golfo per stabilire le rotte. L’uomo era protetto da membri di bande criminali di Medellín.
Dopo averlo localizzato a Bello, le autorità locali hanno preso contatto con quelle italiane per coordinare l’operazione che ha portato alla sua cattura. Lo ha dichiarato il comandante della Polizia nel Valle de Aburrá, William Castaño Ramos: «Abbiamo iniziato a conoscere i movimenti di questa persona circa tre anni fa tra Ecuador e Colombia, esattamente qui nell’area metropolitana. Veniva a visitare la sua famiglia, la moglie, la persona con cui aveva una relazione, con cui aveva già una figlia, e ovviamente veniva a trovarla. Si spostava qui nell’Area Metropolitana, muovendosi in diverse zone della regione».
Nastasi era già stato arrestato e aveva scontato una condanna nel 2011. Successivamente, sarebbe uscito dall’Italia su incarico del suo clan – secondo l’accusa – per assumere il ruolo di coordinatore dell’invio di stupefacenti dal Sud America verso l’Europa. Le Forze dell’Ordine in Colombia stanno ultimando i dettagli per la sua estradizione in Italia.

