Un nuovo grave episodio ai danni del sistema irriguo del comprensorio di Reggio Ovest, a Rosarno, riaccende l’allarme sicurezza nelle aree agricole della Piana. Il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria ha denunciato un nuovo assalto al casello dell’impianto di Vena, definito come un’azione “vile e criminale”.

Secondo quanto segnalato, l’episodio ha provocato gravi danni alle infrastrutture e l’interruzione del servizio idrico destinato alle aziende agricole della zona.

Oltre 100 ettari senza acqua e stagione irrigua a rischio

Il danno interessa un’area agricola di oltre 100 ettari, attualmente priva di approvvigionamento idrico. Una situazione che, se non risolta rapidamente, rischia di compromettere in modo serio l’intera stagione irrigua.

Il Consorzio parla di un attacco che mette in difficoltà decine di imprese agricole e che richiede una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni.

Un danno da oltre 500mila euro e impianti devastati

Nella denuncia viene evidenziato come l’azione notturna abbia provocato danni stimati in oltre 500 mila euro. L’impianto sarebbe stato pesantemente danneggiato con l’asportazione di cavi elettrici e la compromissione di pompe e apparecchiature fondamentali per il funzionamento del sistema irriguo.

Un episodio che viene descritto come particolarmente violento e tale da mettere in discussione la continuità del servizio.

Un secondo episodio dopo quello di marzo

Non si tratta del primo attacco. Già alla fine di marzo, sempre di notte, il casello di San Ferdinando era stato oggetto di un assalto e danneggiamento.

In quell’occasione il Consorzio aveva denunciato pubblicamente l’accaduto e avviato interventi straordinari per ripristinare il servizio, anche grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine.

L’appello alle istituzioni: serve una risposta “corale”

Nella lettera aperta inviata alle istituzioni, il Commissario straordinario del Consorzio Giacomo Giovinazzo ha rivolto un appello al Prefetto di Reggio Calabria, al Presidente della Regione, all’Assessore all’Agricoltura e ai sindaci del territorio, oltre alle organizzazioni agricole.

L’obiettivo è sollecitare un intervento congiunto per garantire sicurezza, ripristinare l’impianto e sostenere le imprese agricole coinvolte.

La denuncia: «Atti di violenza criminale e intimidatoria»

Il documento parla di un’azione definita “inaudita, barbara e criminale”, che si inserirebbe in una dinamica di reiterati danneggiamenti ai danni delle infrastrutture idriche.

Il Consorzio sottolinea inoltre come la vicinanza delle forze dell’ordine, già intervenute in precedenti episodi, sia stata fondamentale per affrontare le emergenze, ma non sufficiente a prevenire nuovi attacchi.

Obiettivo: ripristino rapido del servizio e tutela del territorio

La priorità indicata è il ripristino del funzionamento dell’impianto irriguo nel più breve tempo possibile, per evitare danni irreversibili alle colture e sostenere le aziende agricole della zona.

Il Consorzio ribadisce la necessità di un intervento immediato delle istituzioni per garantire sicurezza e continuità del servizio idrico.