La presenza dello Stato passa anche dal sostegno concreto a chi garantisce ogni giorno l’ordine pubblico. Con questo obiettivo il senatore Ernesto Rapani si è recato nella caserma dei carabinieri a Corigliano Rossano dopo l’aggressione subita da due militari durante un controllo sul territorio. I fatti risalgono a un posto di blocco finito con l’aggressione ai carabinieri da parte di una moto guidata da un soggetto con precedenti, fuggito all’alt. Rapani è stato accolto dal tenente colonnello Marco Filippi e ha espresso vicinanza all’Arma: «Chi indossa una divisa rappresenta lo Stato e non può essere lasciato solo».

Nel colloquio si è parlato di sicurezza e carenze di personale, aggravate da servizi di vigilanza fissa che sottraggono uomini alle attività ordinarie. In questo quadro è stata richiamata l’ipotesi di un supporto dell’Esercito, in particolare nei pressi dei cantieri del nuovo ospedale della Sibaritide, più volte colpiti da incendi.

Un eventuale impiego dei militari consentirebbe di alleggerire il carico sulle forze dell’ordine già sott’organico, garantendo una presenza costante in un’area considerata sensibile. Rapani ha inoltre ribadito l’impegno per l’elevazione a Gruppo dell’attuale reparto territoriale, ritenuta adeguata alle dimensioni urbane e alla popolazione del territorio.