«Grazie a Dio siamo arrivati in Italia». Arriva l’annuncio tanto sospirato. Dopo giorni di ansia e attesa, la comunità di Gioia Tauro è in festa per il ritorno a casa dei ragazzi bloccati a Dubai a causa dei recenti bombardamenti iraniani in risposta all’attacco istraelo-americano. I giovani, che erano andati negli Emirati Arabi per festeggiare il compleanno della sorella, questa notte hanno preso un volo da Mascate in Oman, con scalo al Cairo, e in mattinata sono atterrati a Fiumicino. Adesso, sono di rientro in Calabria. Un sollievo per loro, che nonostante le difficoltà hanno dimostrato incredibile resilienza, e per famiglie e amici che non vedevano l’ora di riabbracciarli. Le esperienze vissute a Dubai, in un contesto così instabile, non saranno dimenticate facilmente da Cristian, Domenico e Graziana De Gennaro e Valentina Tripodi.

«Ieri sera c’è stata un’altra allerta a Dubai con missili intercettati. Il volo veniva rimandato di minuto in minuto. Credevamo che non c’erano più speranze, finché alle 2 di notte siamo partiti – raccontano ai nostri microfoni i ragazzi -. Eravamo stravolti e pieni di paura, ma con la speranza di rientrare nella nostra Gioia Tauro. Questa esperienza ci segnerà a vita. Vivere sotto attacco e essere impotenti davanti a certe cose non è facile, ma siamo ancora un po’ scossi.
Volgiamo ringraziare innanzitutto la nostra Loredana titolare dell’agenzia di viaggio Travelbuy Palmi che ci ha seguito passo passo, giorno e notte, la nostra amatissima sindaca e tutta l’amministrazione comunale, in particolare Fabio Pioli e Cristian Guerrisi sempre pronti nei nostri confronti, e poi tutta la popolazione che ci è stata vicina con messaggi e chiamate cercando di tirarci su di morale. Grazie di vero cuore».

In queste ore di apprensione, la vicenda è stata seguita con attenzione dall’amministrazione comunale di Gioia Tauro, guidata da Simona Scarcella: «Li abbiamo appena sentiti. Sono felicissimi di essere rientrati in patria e adesso li aspettiamo a braccia aperte in Comune. Eravamo molto preoccupati per l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Tutta la comunità di Gioia Tauro ha esultato per il loro rientro. Si è stretta alla famiglia di questi ragazzi in un momento di unione fortissimo per la città. L'amministrazione comunale è stata sempre in contatto con la Farnesina per avere notizie di prima mano sui nostri concittadini e adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo».