VIDEO | Il lungomare resta ancora chiuso, tra sabbia e detriti. Commercianti e cittadini lavorano senza sosta per riaprire e ripulire. Qualche negozio si prepara a tornare alla normalità: «Riapriamo anche per chi non può ancora farlo»
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La viabilità non è stata ripristinata sulla porzione di lungomare. I mezzi meccanici lavorano ancora per liberare la strada dai cumuli di sabbia trasportati sulla strada delle violente mareggiate. L’area porto di Catanzaro è un cantiere a cielo aperto che si specchia su un mare finalmente pacificato.
Ma per le strade si respira ancora aria di tempesta. I titolari di esercizi commerciali assistono inermi alla devastazione portata dall’acqua. Sono pochi quelli che riusciranno a riaprire in tempi brevi: «Siamo quasi pronti, riapriremo domani» spiega Concetta Froio titolare di uno storico ristorante pizzeria. «Abbiamo avuto una imponente macchina dietro le spalle formata da tanti volontari e la protezione civile che ci ha aiutato tantissimo per poter togliere il fango e poter riaprire. Al momento inizieremo solo con la pizzeria perché ce lo chiede la gente, lo facciamo anche per chi ancora non può farlo».
«Non ci sono parole per descrivere l’aiuto che abbiamo ricevuto in questi giorni, moralmente, fisicamente, sempre presenti. Anche tutti gli altri ristoranti di Catanzaro – aggiunge – ci hanno mandato di tutto, ci hanno aiutato veramente in questi due giorni. Li voglio ringraziare di cuore».
Nella disgrazia la solidarietà. Una intera città, e non solo mobilitata per portare conforto e spalare fango. «Vengo da Montepaone, sono miei amici, ci conosciamo da tanto» spiega Vincenzo, un cittadino impegnato a portar via resti e detriti da un esercizio commerciale. «Sono persone che lavorano, che sgobbano e poi in una nottata vedono sparire tutto il lavoro fatto e i tanti sacrifici».
«Ho sentito il dovere di venire perché c’è gente che ha perso tutto e non mi andava di restare a casa e ho preferito venire ad aiutare» aggiunge Cortese, un altro cittadino. Oltre a tanti cittadini anche le associazioni di volontariato schierate dalla protezione civile. «Siamo qui per fornire il primo aiuto ai cittadini, ai commercianti e a tutti quelli che si trovano in difficoltà perché è una situazione di grande emergenza e di grande disagio» spiega Stefania Oliverio, volontario della protezione civile, scout agesci. «Ci sono negozi distrutti, c’è fango dappertutto per cui quello che ci spinge è dare il primo soccorso nelle emergenze»
«Oggi noi aiuteremo nella viabilità» spiega ancora. «Ci sono mezzi in movimento e quindi i cittadini devono essere protetti perché le attività quotidiane proseguono ma devono proseguire in modo organizzato e strutturale».

