C’è sensibile preoccupazione tra i commercianti oltre che un comprensibile avvilimento nella ditta in questione. Se ne fa portavoce l’assessora alle Attività economiche del Comune di Catanzaro Giuliana Furrer la quale in una esprime la propria convinta solidarietà ai titolari del noto bar del Porto, colpiti in pochi mesi da gli attacchi notturni di ladri che ne hanno forzato ed asportato la cassa automatica, per decine di migliaia di danni. 

Segnale d’allarme

Furrer

«Non è solo una questione di danni materiali o di cifre, pur rilevanti: è il senso di profonda amarezza e frustrazione quello che oggi mi spinge a stringermi attorno ai titolari dell’azienda Gianduiotto -dice l’assessora della giunta Fiorita –  Essere colpiti per la seconda volta in soli tre mesi, prima nel cuore del centro storico e ora nei locali di Lido,  non è solo una sfortuna, ma una ferita al coraggio di chi continua a investire con passione nella nostra Catanzaro.

Questo ennesimo furto, oltre a sottrarre migliaia di euro di sudato lavoro, rappresenta un segnale d'allarme che non possiamo ignorare. Quando un'attività commerciale viene presa di mira con questa frequenza, a essere violata non è solo una proprietà privata, ma la serenità stessa di un intero comparto produttivo. Gli esercenti sono la linfa vitale della nostra città e non possono essere lasciati soli a fronteggiare la microcriminalità.

Sicurezza sia priorità

Il tema della sicurezza urbana deve essere una priorità assoluta. È fondamentale che se ne discuta con la massima attenzione all’interno dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, è necessario un coordinamento sempre più stretto tra le forze dell’ordine e gli apparati investigativi, non solo per assicurare rapidamente i colpevoli alla giustizia, ma per ristabilire quel controllo del territorio che sembra vacillare.

Esprimo la mia più totale vicinanza alla famiglia e ai dipendenti di Gianduiotto: la vostra resilienza è un esempio, ma le istituzioni hanno il dovere di garantirvi le condizioni per operare in sicurezza. Catanzaro non può permettersi di veder soffocare la propria economia, già sofferente, dall'indifferenza o dalla paura».