Vicenda amara

Due Comuni per un funerale: salma lasciata in ospedale da un anno, Cetraro e Diamante trovano (finalmente) l’accordo

La donna, una 58enne originaria di Salerno ma residente in Calabria, era deceduta il 14 ottobre 2021. Da allora nessun parente o conoscente ha rivendicato le sue spoglie (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Francesca  Lagatta
4 ottobre 2022
18:02

Il caso della salma abbandonata all'ospedale di Cetraro da un anno si avvia finalmente alla conclusione. Oggi il vicensindaco di Diamante, Pino Pascale, ha annunciato che nei prossimi giorni, finalmente, si terrà il funerale della donna originaria di Salerno ma residente nella città dei murales. La salma si trova nella cella frigorifera del nosocomio cetrarese dal 14 ottobre 2021, giorno in cui la 58enne, dopo un breve ricovero nel reparto di Medicina, spirò. Da quel giorno nessun amico e parente della donna ha chiesto la restituzione della salma per le celebrazioni funebri.

Contrariamente, alcuni parenti, contattati dalle istituzioni, hanno fatto sapere di non essere interessati alla vicenda. Così, dopo tante consultazioni, nel frattempo i Comuni di Cetraro e di Diamante hanno raggiunto un accordo, caricandosi la responsabilità dell'ultimo, dignitoso saluto alla defunta: l'ente guidato da Ermanno Cennamo si accollerà le spese del trasporto e della cerimonia, mentre la comunità del sindaco Ernesto Magorno ha messo a disposizione un loculo e si occuperà della tumulazione.


La salma lasciata per un anno in ospedale

Il caso, raccontato da LaC News24 lo scorso 18 settembre, aveva suscitato notevole clamore. La donna, 58enne e originaria della provincia di Salerno, era morta in solitudine nel reparto di Medicina dell'ospedale di Cetraro nell'ottobre di un anno fa e successivamente era stata trasferita nell'obitorio della struttura, in una cella frigorifera. Ma da quel giorno nessun amico o parente ha rivendicato la salma. Al contrario, alcuni famigliari, contattati dalle istituzioni, hanno chiaramente detto di non essere interessati alla defunta e al suo destino. Il marito, invece non si trova. Dalle ricerche effettuate, pare che la donna fosse sposata con un extracomunitario, ma che nessuna delle persone omonime contattate sia il coniuge.

La versione del Comune di Diamante

È lo stesso Pino Pascale che, durante il suo intervento in una diretta Facebook, prova a rispondere al quesito che molti utenti social hanno posto: «Ma perché non ci avete pensato prima?». «Innanzitutto - spiega il vicesindaco di Diamante - sarebbero dovuti passare dei mesi prima del nostro intervento. Poi, voglio ricordare a tutti che è una cosa di cui si sarebbe dovuto occupare il Comune di Cetraro». Ma non c'è nessun tentativo da parte di Pascale di colpevolizzare Cennamo e la sua squadra: «Il comune di Cetraro, negli ultimi mesi, ha dovuto pensare a tante situazioni». Per esempio, altre morti a cui dare dignità. «Ci sono stati tanti defunti (all'ospedale, ndr) non riconosciuti e quindi l'ente si è trovato in difficoltà». Per questo le due comunità hanno deciso di tendersi la mano e trovare un accordo: «Alla signora verrà data degna sepoltura e lo faremo nei prossimi giorni».

Poi Pascale si scaglia contro i «leoni da tastiera», come li definisce apertamente, che avevano puntato il dito contro l'amministrazione comunale di Diamante: «Prima di scrivere si informassero, si documentassero. Poi, eventualmente, possono scrivere quello che vogliono». E infine: «Facciamo le condoglianze alla famiglia, se ce l'ha, ma alla fine di tutto siamo rimasti noi e il Comune di Cetraro. Era una situazione che non doveva riguardare i nostri enti».

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