Il Crati ha rotto nuovamente gli argini a Sibari e una nuova ondata si è riversata nell’area dei Laghi generando nuove preoccupazioni in una zona già colpita duramente dalle esondazioni dei giorni scorsi. Il livello del Crati è salito nel corso della giornata: era a circa 4 metri in mattinata e le piogge sono andate avanti per ore. Per gli esperti era inevitabile che una nuova situazione critica potesse verificarsi nel tardo pomeriggio di oggi e così è stato.

L'argine, secondo quanto appreso, ha ceduto forse in più punti e il flusso dell'acqua è arrivato nuovamente nei pressi delle abitazioni. Sul posto sono presenti i carabinieri: anche il presidente dell’Associazione Laghi di Sibari è presente per monitorare la situazione.

Nuova emergenza dunque, con la situazione strettamente monitorata dalla Protezione civile regionale. L'argine avrebbe ceduto nella parte più a sud vicino alla foce: il fiume avrebbe aperto un fronte di 15 metri per via di due ondate di piena, una intorno a mezzogiorno e un’altra nel tardo pomeriggio. La piena, intorno alle 18, superava i 4 metri e, secondo le informazioni raccolte, si manterrebbe stabile da diverso tempo: un segnale che viene accolto come positivo dagli osservatori.