Dopo la revoca della misura cautelare, il sindaco di Corigliano Rossano affida ai social un messaggio di ringraziamento alla comunità per la vicinanza ricevuta durante i nove giorni trascorsi ai domiciliari. E sulla vicenda giudiziaria precisa: «Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora»
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
«Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni». Sono le prime parole affidate ai social dal sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, dopo la revoca degli arresti domiciliari disposta dal gip di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta Ginestra.
Un messaggio nel quale il primo cittadino sceglie soprattutto di ringraziare quanti gli sono stati vicini durante i giorni trascorsi ai domiciliari. Ad accompagnare il post, una fotografia che lo ritrae da giovane mentre realizza alcuni striscioni di protesta, un richiamo al suo passato di attivista e alle battaglie condotte sul territorio.
La decisione del gip Fabiana Giacchetti è arrivata il 5 novembre, dopo gli interrogatori degli indagati e la rivalutazione degli elementi raccolti nell'inchiesta. Il giudice ha ritenuto venuto meno il requisito della gravità indiziaria alla base della misura cautelare per l'ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso, disponendone la revoca nei confronti di Stasi e degli altri soggetti interessati dal medesimo capo d'accusa.
Il messaggio di Stasi: «Travolti dalla solidarietà»
Nel suo intervento il sindaco non entra nel merito delle contestazioni giudiziarie, spiegando di avere bisogno di tempo per elaborare quanto accaduto.
«È necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorrà qualche tempo. Sento però di non poter aspettare un minuto di più per una cosa».
Il riferimento è alla vicinanza ricevuta durante i nove giorni trascorsi lontano dalla vita pubblica.
«In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarietà ed una fiducia che ci ha commossi e sorretti».
Un sostegno che, racconta, è arrivato non soltanto dalla sua città, ma da tutta la Calabria. «Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunità più unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti, e tutto questo nonostante non potessi parlare con nessuno né scrivere, né guardare negli occhi e stare tra la mia gente come sono abituato a fare».
Il richiamo alle battaglie contro la criminalità
Nel messaggio Stasi dedica un passaggio anche al rapporto con le istituzioni e alla lotta contro la criminalità organizzata, richiamando le proprie esperienze giovanili.
«Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffè, e questo pensiero non è mai stato oscurato nonostante quanto stava accadendo a me ed alla istituzione che ho l'onore di rappresentare».
Il sindaco rinvia a un momento successivo ogni considerazione più approfondita sulla vicenda giudiziaria: «Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora».
Per il momento, dunque, nessuna ricostruzione dei fatti né valutazioni sulle decisioni della magistratura. Il primo intervento pubblico dopo la revoca della misura cautelare è dedicato principalmente ai ringraziamenti.
«Ora è il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata».
Il post si conclude con poche parole: «Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro. Flavio».



