Nota del Comune alla Regione e alla Prefettura: torrenti Mercaudo e Maddalena in piena, danni a viabilità e strutture, lungomare a rischio
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Il maltempo che tra 12 e 13 febbraio 2026 ha colpito la costa tirrenica e l’entroterra cosentino lascia strascichi pesanti anche a Fuscaldo. Il Comune ha formalizzato una richiesta alla Presidenza della Giunta regionale e, per conoscenza, alla Protezione civile regionale e alla Prefettura di Cosenza, chiedendo la dichiarazione dello stato di calamità naturale per l’intero territorio comunale.
Nella nota protocollata l’ente descrive una sequenza di eventi che, secondo quanto riportato, ha messo sotto pressione il sistema idraulico e la viabilità locale: piogge intense e mareggiate “notevoli”, con «superamento delle soglie degli eventi in corso» segnalato dalla sala operativa della Protezione civile regionale. In questo quadro, i torrenti Mercaudo e Maddalena sarebbero stati interessati da un’onda di piena «derivante dalle piogge intense», con esondazioni e tracimazioni in più tratti.
Il Comune guidato dal sindaco Giacomo Middea, riferisce che «il tracciato di tutti i torrenti risulta in più zone oltremodo variato» lungo entrambe le sponde, e individua alcuni punti ritenuti particolarmente delicati. Per il torrente Maddalena viene segnalata una «situazione di criticità alta» in corrispondenza dell’area del depuratore e del mattatoio comunale. Per il torrente Mercaudo viene indicata un’ulteriore criticità «in corrispondenza del ponte adiacente alla Scuola Media Marina» e del ponte sulla strada comunale in via Messinette. Nella stessa comunicazione si dà conto di terreni privati invasi nelle aree adiacenti alle sponde.
Non solo corsi d’acqua. La relazione parla anche di smottamenti diffusi sul territorio comunale che avrebbero creato «gravi problemi alla viabilità su strada comunale e provinciale», oltre a danneggiamenti a infrastrutture e strutture comunali. In più, «esondazioni anche dei canali di scolo acque bianche» avrebbero interessato sedi stradali comunali e provinciali, aggravando la situazione in alcuni tratti.
Sul fronte costiero, la nota richiama l’impatto delle forti mareggiate, che secondo il Comune stanno provocando «cedimenti delle strutture a sostegno e protezione del lungomare e dell’abitato», in un contesto che – viene evidenziato – si sommerebbe a criticità già segnalate in precedenza con una scheda inviata alla Protezione civile.
A fronte di questo scenario, l’amministrazione riferisce di aver attivato il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile (C.O.C.) per coordinare gli interventi di messa in sicurezza e ripristino della percorribilità.
Richiamate anche le ordinanze adottate per tutelare la pubblica e privata incolumità: il sindaco, si legge, ha interdetto temporaneamente una specifica area di via Spiaggia (lungomare “San Francesco di Paola”) con ordinanza n. 06 del 12 febbraio 2026; con ordinanza n. 9 del 12 febbraio 2026 ha emesso un provvedimento contingibile e urgente per la messa in sicurezza e demolizione di una porzione di fabbricato pericolante in località Messinette, in area di demanio marittimo, legando l’intervento ai «gravi marosi in corso dal 19 gennaio ed ancora in atto».
La richiesta alla Regione è netta: «Si chiede di deliberare lo stato di calamità naturale per il territorio di questo Comune». L’ente si riserva inoltre di inviare la documentazione utile a quantificare i danni, sia in ambito pubblico sia in ambito privato, anche attraverso eventuali procedure di ricognizione.

