La studentessa affetta da tetraparesi spastica deve raggiungere Vibo per frequentare il Classico. La madre attiva una raccolta fondi per contribuire a sostenere i costi, mentre l’Amministrazione pubblica un bando da 30mila euro. Ma la competenza è di Provincia e Regione
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A settembre Greta inizierà una nuova avventura: dopo aver superato gli esami di terza media, la quattordicenne di Filadelfia ha scelto di iscriversi al liceo classico "Michele Morelli" di Vibo Valentia. Una scelta maturata seguendo le sue passioni. «A Filadelfia c'è il liceo scientifico, ma lei è più portata per le materie umanistiche e letterarie. Ha scelto il classico ed è giusto che possa frequentarlo», racconta la madre Antonella.
A ostacolare questo percorso, però, non è la scuola ma il viaggio per raggiungerla. Greta è affetta da tetraparesi spastica dovuta a una nascita prematura ed è costretta sulla sedia a rotelle. L'autobus di linea che ogni giorno collega Filadelfia a Vibo Valentia non è attrezzato per il trasporto delle carrozzine.
«Abbiamo iniziato già a gennaio a chiedere risposte a Regione, Provincia e Comune per capire come garantire il trasporto scolastico», spiega la madre. «Il Comune ci ha dato piena disponibilità, ma ci ha spiegato che, trattandosi di una scuola secondaria di secondo grado, la competenza è della Provincia e della Regione».
In questi giorni Antonella si trova a Roma con la figlia, ricoverata all'ospedale Bambino Gesù per la riabilitazione dopo un intervento chirurgico legato alla sua patologia. «Dal punto di vista cognitivo Greta non ha problemi, ma sul piano motorio è molto compromessa e non ha mai potuto camminare».
Con settembre ormai vicino e una soluzione che ancora non c'è, la famiglia ha deciso di lanciare sulla piattaforma GoFundMe la raccolta fondi "Una strada per Greta", che ha già superato i 5mila euro.
L'iniziativa, spiegano i familiari, non nasce per acquistare un mezzo privato, ma come contributo affinché il Comune possa dotarsi di un veicolo idoneo al trasporto delle persone con disabilità. Un mezzo che possa accompagnare Greta da casa fino all'ingresso del liceo e che, in futuro, possa essere utilizzato anche da altri studenti e cittadini con esigenze simili.
Nella descrizione della raccolta fondi si legge: «Greta vuole andare al liceo classico. Sembra una frase semplice. Ma, a volte, anche andare a scuola può diventare un percorso difficile, se manca un mezzo adatto per raggiungerla ogni giorno». Da qui l'appello: «La scuola è un diritto. L'autonomia è dignità».
«La raccolta fondi serve anche a sensibilizzare le istituzioni», aggiunge la madre. «Oggi il problema riguarda Greta, ma domani potrebbe riguardare chiunque altro. A questo punto non mi interessa come si arriverà alla soluzione, l'importante è che il diritto allo studio venga garantito. Le battaglie che affrontiamo ogni giorno sono già tante e speravo che questa fosse una strada più semplice».
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Filadelfia, Anna Bartucca, che assicura l'impegno dell'amministrazione comunale. «Non è una soluzione semplice, ma stiamo lavorando e pensiamo di essere sulla strada giusta. Siamo vicini alla famiglia e comprendiamo le loro difficoltà».
Il primo cittadino spiega che il Comune ha pubblicato un bando per individuare un'associazione del Terzo settore con cui attivare un servizio di trasporto dedicato. «L'obiettivo è affidare un servizio completo, con mezzo e autista, per accompagnare Greta a scuola ma anche per rispondere alle esigenze di altri ragazzi della nostra comunità».
Per il progetto l'amministrazione ha previsto un budget di circa 30mila euro. «La Provincia dovrebbe contribuire, ma finora non abbiamo ottenuto risultati concreti. Formalizzeremo una richiesta e, se necessario, reperiremo le risorse dal bilancio comunale. Vogliamo garantire un servizio stabile, non solo per quest'anno ma per tutta la durata del percorso scolastico».

