I medici hanno provveduto all'estubazione della donna che giorni addietro ha perso l’intera famiglia nello scontro con un camion. Incoraggianti i primi accertamenti neurologici, fortunatamente ma nonostante l’ottimismo la donna non è ancora fuori pericolo
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Arrivano segnali di speranza per Morena Femia, la donna di Gioiosa Jonica rimasta gravemente ferita nel drammatico incidente stradale avvenuto giorni addietro sulla statale Jonio-Tirreno, che in un istante le ha portato via la famiglia. Nello scontro hanno perso la vita il marito, Vincenzo Loccisano, e le due figlie, Maria Sophie e Grace Fatima. Una tragedia immane che ha scosso l’opinione pubblica.
Dopo il violento scontro frontale della sua auto con un camion, Morena Femia è stata subito ricoverata presso l’ospedale di Polistena, dov’è stata operata nel reparto chirurgia per un emoperitoneo, cioè presenza di sangue libero all'interno della cavità peritoneale (lo spazio che racchiude gli organi dell'addome). Successivamente, è stata sottoposta ad intervento anche dagli ortopedici e intubata in rianimazione con prognosi riservata.
Le sue condizioni cliniche, adesso, avrebbero registrato un importante passo in avanti. I medici hanno provveduto all'estubazione della paziente, un segnale positivo che indica un miglioramento della funzione respiratoria autonoma. Dai primi accertamenti neurologici, fortunatamente, non sembrerebbero emersi danni cerebrali significativi, facendo ben sperare per il suo percorso di guarigione, che si prospetta graduale. La donna è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione. Nonostante il cauto ottimismo, si sottolinea che non è ancora fuori pericolo, e si continua a monitorare costantemente il suo stato di salute.


