I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno identificato e denunciato all'Autorità Giudiziaria l'autore di una truffa perpetrata ai danni di un'anziana donna del luogo. Si tratta di S.M.A., ventunenne di origine marocchina residente in Campania, accusato di truffa aggravata, e di aver approfittato delle condizioni di fragilità di una anziana del posto.

La svolta determinante nelle indagini si è avuta a seguito dell'incrociarsi dei riscontri tecnologici e territoriali condotti dai militari della Tenenza. Dopo aver analizzato minuziosamente ore di registrazioni dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, i Carabinieri sono riusciti ad individuare l'autovettura usata per la fuga —presa a noleggio — diramando immediatamente le ricerche a livello nazionale.

I vari accertamenti incrociati hanno portato ad identificare il presunto autore della truffa. La conferma definitiva è giunta in sede di formale individuazione fotografica in cui l'anziana vittima ha riconosciuto con certezza il ventunenne quale l'uomo che si era presentato presso la sua abitazione per farsi consegnare i preziosi e l'arma.

La truffa

La vicenda trae origine nella mattinata dello scorso 4 agosto 2026. La vittima, una signora classe 1949, è stata contattata sulla linea fissa di casa da un interlocutore che si è falsamente qualificato quale appartenente all'Arma dei Carabinieri.

Con perizia manipolatoria il truffatore ha prospettato una falsa situazione emergenziale, raccontando di una presunta rapina a mano armata avvenuta a Crotone in cui sarebbe stata coinvolta l'auto di famiglia dell'anziana. Sfruttando la fragilità della donna e la conoscenza di dettagli personali, il malfattore l'ha convinta della necessità di dover verificare ed effettuare un "confronto" tra gli oggetti d'oro in suo possesso e la refurtiva della presunta rapina.

Continuando a mantenere la donna sotto pressione e in continuo contatto telefonico anche sul cellulare per impedirle di riflettere o chiamare i parenti, il malvivente l'ha indotta a disporre sul tavolo della cucina tutti i gioielli e monili di valore presenti in casa.

Poco dopo si è presentato alla porta il finto perito/orafo — oggi identificato nel 21enne— che ha asportato l'ingente quantitativo di preziosi, per poi dileguarsi. Compreso l'inganno solo dopo l'allontanamento dello sconosciuto, la donna si è immediatamente rivolta ai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, la cui tempestiva attività d'indagine ha consentito in breve tempo di fare luce sull'evento e consegnare il responsabile alla Giustizia.