Il questore di Catanzaro nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (daspo) nei confronti di un cittadino catanzarese di 24 anni, tifoso della squadra di calcio locale.

Il provvedimento è scaturito all’esito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, sulla base delle attività info-investigative di personale della Digos, che ha segnalato l’innesco e il lancio di un petardo all’interno del recinto di gioco durante una partita calcistica. L’episodio è avvenuto in occasione dell’incontro “Catanzaro-Cesena” disputato nello Stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro: l’esplosione ha creato un serio pericolo sia per gli spettatori che per gli addetti ai lavori presenti e soprattutto per alcuni calciatori della squadra locale che proprio in quel momento si trovavano sotto la curva a festeggiare il goal appena fatto.

L’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo e il lavoro svolto anche dal personale del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica hanno consentito di individuare l’uomo che, per la durata di un anno, non potrà accedere agli stadi ove si disputano incontri di calcio di tutte le Serie e Categorie, anche giovanili, che si svolgeranno sull’intero territorio italiano e degli altri stati dell’Unione Europea. Il divieto si estende alle aree circostanti gli stadi, alle stazioni ferroviarie e agli aeroporti che fossero interessati al transito, al trasporto e alla sosta di coloro che partecipano o assistono alle competizioni calcistiche.

Il tifoso catanzarese è stato avvisato che, l’eventuale contravvenzione al divieto impostogli, sarà punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10.000 a 40.000 euro.