Il gup Agosteo ha pronunciato la sentenza nei confronti dei quattro imputati. Riqualificata la posizione di Marco Abbruzzese
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Quattro condanne sono state pronunciate dal gup Agosteo nel procedimento “Last Bird”, celebrato con rito abbreviato. La pena più elevata è stata inflitta a Marco Abbruzzese, alias “U Palumm”, condannato a nove anni e otto mesi di reclusione.
Il giudice ha riqualificato la contestazione associativa formulata nei confronti di Marco Abbruzzese, riconoscendo la partecipazione all’associazione mafiosa anziché il ruolo di promotore inizialmente ipotizzato ai sensi dell’articolo 416-bis del codice penale. La pena coincide con quella richiesta durante la requisitoria dal pubblico ministero della Dda di Catanzaro Alessandro Riello.
Le pene per Nicola Abbruzzese, Pasquale Forastefano e Finizia Pepe
Nicola Abbruzzese, conosciuto come “Semiasse”, è stato condannato a quattro anni di reclusione e al pagamento di 2.000 euro. La Dda aveva invocato la stessa pena per il tentativo di estorsione contestato nel procedimento.
Quattro anni di reclusione e 2.000 euro anche per Pasquale Forastefano, indicato nell’impostazione accusatoria come reggente dell’omonimo gruppo operante nell’area di Cassano all’Ionio. Nei suoi confronti il pubblico ministero aveva chiesto quattro anni per l’ipotesi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Finizia Pepe è stata invece condannata a otto anni e quattro mesi. La Procura antimafia aveva sollecitato una pena di nove anni, indicando l’imputata come presunta partecipe dell’associazione e attribuendole, nella ricostruzione accusatoria, compiti di natura contabile.
Come nasce l’indagine della Dda di Catanzaro
Il procedimento trae origine da un’inchiesta su un presunto assetto criminale attivo nella Sibaritide. Secondo la ricostruzione della Dda, il gruppo avrebbe avuto una struttura verticistica e familiare, con dinamiche ritenute riconducibili alla criminalità organizzata operante nel territorio di Cassano all’Ionio.
Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Giorgia Greco, Antonio Iorio, Rossana Cribari e Pasquale Di Iacovo.

