Ricercato dal 2018 quando era sfuggito a un’operazione per un traffico internazionale di droga gestito dalle cosche della Locride, era stato arrestato nei mesi scorsi. Ad attenderlo a Fiumicino la polizia
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Accompagnato dalla polizia turca, il latitante Luciano Camporesi è stato imbarcato a Istanbul in un volo per l'Italia. Atterrerà a Fiumicino fra tre ore dove sarà preso in consegna dalla polizia italiana. Ad annunciarlo è il suo avvocato Gioacchino Genchi che, nelle settimane scorse, aveva segnalato l'intenzione di Camporesi di consegnarsi all'autorità giudiziaria.
Cinquantunenne originario di Rimini, Luciano Camporesi era ricercato dal 2018 quando è sfuggito all'operazione "Pollino - European ‘ndrangheta Connection" dove, su richiesta della Dda di Reggio Calabria, il gip aveva disposto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di droga gestito dalle cosche della Locride.
Per questo reato è stato condannato, in primo grado, a 22 anni e 9 mesi di carcere ed è pendente il processo d'appello. La sua vicenda è balzata agli onori della cronaca nei giorni scorsi quando il Fatto Quotidiano e il Resto del Carlino hanno raccontato la storia di Camporesi che, da latitante, era bloccato in Turchia dove era stato arrestato perché trovato in possesso di un documento di identità falso. Detenuto presso gli istituti penitenziari turchi, espiata la pena da novembre Camporesi si trovava, sempre in Turchia, «in un centro di accoglienza - ha spiegato il suo legale Genchi in una memoria inviata alla Procura generale di Reggio Calabria - in attesa del rilascio, da parte delle competenti autorità consolari, di un valido documento di identità».


