Il sindaco Cataldo Iozzi: «Abbiamo ereditato un impianto fatiscente. Da subito al lavoro, ma in poche settimane non siamo riusciti a farlo funzionare a regime»
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La Capitaneria di Porto ha sequestrato il depuratore di Mandatoriccio, al termine di un sopralluogo che ha certificato il malfunzionamento dell’impianto. A darne notizia in anteprima al nostro network è stato il sindaco del comune dello jonio cosentino Cataldo Iozzi.
«Nell’ordinanza di sequestro c’è scritto che il Comune mantiene la facoltà d’uso del depuratore, quindi concretamente non cambia nulla». Il provvedimento odierno scaturisce dalle indagini avviate in seguito al malore accusato qualche giorno fa da un gruppo di bambini, ospitati in un villaggio turistico di Mandatoriccio, convenzionato con uno stabilimento balneare che si trova nella adiacenze del torrente Armirò, dove finiscono le acque reflue del depuratore.
«In quella zona esisteva già un divieto di balneazione di cento metri, che adesso abbiamo esteso a 250 metri», fa sapere il sindaco Cataldo Iozzi, che in merito al cattivo funzionamento del depuratore chiarisce: «Ci siamo insediati come amministrazione comunale lo scorso nove giugno, e abbiamo ricevuto in eredità un impianto fatiscente. Da subito ci siamo messi al lavoro per aumentarne l’efficienza, ma in poche settimane non siamo riusciti a portarlo a regime. Si tratta di un impianto che funziona bene durante l’anno, quando i residenti non superano le settemila unità. In estate, però, si registrano a Mandatoriccio fino a 30mila presenze, rispetto alle quali il depuratore non è adeguato».
Potrebbe dunque esserci il cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione all’origine del malore che ha colpito diciannove bambini, ricoverati presso l’ospedale di Rossano con sintomi come vomito, nausea, febbre e diarrea. L’Asp di Cosenza, in una nota diffusa ieri, ha fornito ampie rassicurazioni sulle condizioni di salute dei piccoli pazienti, nel frattempo dimessi, e parlato di una forma di gastroenterite: «Le caratteristiche della sintomatologia e, soprattutto, la rapidità con cui si sono manifestati i disturbi - si legge nel comunicato stampa - orienterebbero primariamente verso una forma di verosimile origine virale». Il sindaco di Mandatoriccio, intanto, fa sapere di aver richiesto un’ispezione dei Nas nella struttura ricettiva dove i bambini si trovavano in vacanza con le proprie famiglie, al fine di verificare se il contagio possa essere avvenuto in piscina o a causa di cibo mal conservato.

