I legali di Pietro Rossomanno e Maria Procopio, rispettivamente il proprietario dei cani e sua madre, responsabili della morte della giovane, avevano tentato il tutto per tutto
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Ultimo atto della vicenda che ha portato alla morte di Simona Cavallaro . La 20enne sbranata da un branco di cani a Satriano il 26 agosto 2021 , nella pineta di Monte Fiorino, in un'area pic nic. A distanza di poco più di 4 anni arriva la sentenza definitiva della Corte di Cassazione difronte alla quale gli avvocati di Pietro Rossomanno e Maria Procopio , rispettivamente il pastore, proprietario dei cani, e sua madre, avevano tentato il tutto per tutto.
Subito le indagini avevano portato all'uomo colpevole di aver condotto il gregge a pascolare abusivamente in un'area comunale, senza sorveglianza ma solo con un branco di maremmani, gli stessi che di lì a poco avrebbero attaccato mortalmente la ragazza. L'amico che si trovò con lei riuscì invece a mettersi in salvo. Rossomanno venne quindi condannato a tre anni di reclusione e al risarcimento dei danni alle parti civili. L'accusa iniziale di omicidio volontario venne riqualificata in omicidio colposo. La madre dell'uomo, accusata di invasione e occupazione abusiva di terreni, condannata invece a cinque mesi di reclusione .

