Scarcerato a giugno, all’ex latitante – cugino di secondo grado di Antonio Bellocco, ucciso un anno e mezzo fa da Andrea Beretta – è stata revocata la sorveglianza speciale
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Gregorio Bellocco, classe 1955, noto come “u lupu” o “testazza”, è tornato in libertà vigilata. A renderlo noto è il giornalista Klaus Davi, che cita fonti giudiziarie. Bellocco, fratello di Nino detto “u Pacciu” e appartenente allo storico clan di Rosarno, si trova da ieri nella propria abitazione dopo la revoca della sorveglianza speciale.
Secondo quanto riferito da Davi sui suoi profili social, il boss – cugino di secondo grado di Antonio Bellocco, ucciso a Milano il 4 settembre 2024 da Andrea Beretta – era stato scarcerato lo scorso giugno. In un primo momento, al momento della liberazione, gli era stata applicata la sorveglianza speciale, misura che è stata ora sostituita con la libertà vigilata.
Gregorio Bellocco è considerato uno dei vertici storici della cosca. Arrestato il 16 febbraio 2005 dopo undici anni di latitanza, figurava all’epoca tra i 30 latitanti più pericolosi. In passato, insieme al cugino Umberto Bellocco, aveva contribuito alla costituzione della Sacra Corona Unita.

