Sentenza della terza sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro (Giglio presidente, giudici Fontanazza e Di Girolamo) nel processo di secondo grado nato dall’operazione “Nemea” (nella quale sono confluiti gli atti e le contestazioni di Rinascita Scott) contro il clan Soriano di Filandari. Questa la decisione dei giudici (dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Cassazione): 10 anni, 3 mesi e 20 giorni per Luca Ciconte, 34 anni, di Sorianello, di fatto domiciliato a Pizzinni di Filandari, che nel precedente giudizio di secondo grado era stato condannato a 13 anni e 5 mesi (marito di Caterina Soriano); 10 anni, 3 mesi e 20 giorni per Caterina Soriano, di 36 anni, di Pizzinni di Filandari (nel precedente giudizio d’appello condannata a 13 anni e 7 mesi); 10 anni, 3 mesi e 20 giorni per Graziella Silipigni, di 54 anni, di Pizzinni di Filandari, condannata in precedenza a 11 anni e 8 mesi (moglie del defunto Roberto Soriano, scomparso per “lupara bianca”, e madre di Caterina Soriano); assoluzione per Rosetta Lopreiato, 56 anni, di Pizzinni di Filandari (moglie di Leone Soriano che nel precedente giudizio d’appello era stata condannata a 3 anni e 4 mesi); 5 anni per Giacomo Cichello, 39 anni, di Filandari.
Rosetta Lopreiato era assistita dagli avvocati Diego Brancia e Salvatore Staiano, Graziella Silipigni (che si trova in stato di libertà) dagli avvocati Brancia e Daniela Garisto. Luca Ciconte era assistito dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Garisto, così come Caterina Soriano. Per Luca Ciconte e Caterina Soriano, l’annullamento con rinvio riguarda i reati di associazione mafiosa ed estorsione al bar “Perla Nera”, mentre per la Silipigni l’annullamento con rinvio si riferiva al reato di associazione mafiosa.

Le condanne già definitive

All’esito della pronuncia della Cassazione del gennaio scorso, tre condanne per altrettanti imputati del procedimento nato dall’operazione Nemea (nella quale è confluita pure l’inchiesta Rinascita Scott per quanto attiene le contestazioni mosse nei confronti del clan Soriano) sono già divenute definitive da mesi. Si tratta delle seguenti condanne: 20 anni di reclusione per Leone Soriano, di 59 anni, di Pizzinni di Filandari; 17 anni e 6 mesi per Giuseppe Soriano, di 34 anni, di Pizzinni di Filandari (nipote di Leone e figlio della Silipigni); 14 anni e 11 mesi per Francesco Parrotta, di 42 anni, di Filandari, ma residente a Ionadi. L’operazione Nemea è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia.