‘Ndrangheta in Piemonte, l’ex assessore regionale Rosso passa ai domiciliari

In base alle accuse, l’ex esponente di Fratelli d'Italia versò denaro a persone vicine alla ’ndrangheta per ottenere un appoggio in vista delle elezioni regionali del 2019

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di Redazione
3 luglio 2020
19:29
L’assessore regionale Rosso, foto ansa
L’assessore regionale Rosso, foto ansa

L’ex assessore della Regione Piemonte Roberto Rosso, arrestato per voto di scambio elettorale politico-mafioso, lascia il carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. Il Tribunale di Asti ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare avanzata dal legale Giorgio Piazzese, che aveva chiesto per Rosso gli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’ex esponente di Fratelli d'Italia versò denaro a persone vicine alla ’ndrangheta radicata nel territorio di Carmagnola, per ottenere un appoggio in vista delle elezioni regionali del 2019, al termine delle quali risulterà fra gli eletti. Il processo si è aperto a Torino lo scorso 18 maggio.

 

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