Il verdetto di primo grado è stato impugnato dai difensori e, per alcune posizioni, dalla Dda. Sospesi i termini di custodia cautelare
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Si è conclusa con ulteriori quattro richieste di condanna, la requisitoria della pubblica accusa (sostituto procuratore generale Raffaella Sforza) nel processo nato dall’operazione antimafia denominata “Imponimento” contro il clan Anello di Filadelfia. La sentenza di primo grado è stata emessa il 19 giugno dello scorso anno dal Tribunale collegiale di Lamezia Terme. Queste le ultime richieste di pena: 17 anni (come in primo grado) per Marco Galati, 60 anni, di Filadelfia; 4 anni per Oreste Vona, di 47 anni, di Petilia Policastro; 4 anni e 4 mesi per Salvatore Zungri, di 61 anni, di Rizziconi; 10 anni per Alfredo Papa, 67 anni, di Lucera (Fg). Per altri 62 imputati le richieste di pena erano state formulate dalla Procura generale di Catanzaro il 13 dicembre scorso. In particolare, la Procura distrettuale di Catanzaro ha presentato appello nei confronti di 26 imputati che nel giudizio di primo grado erano stati assolti oppure condannati a pene inferiori rispetto alle richieste della pubblica accusa. Per altre 40 posizioni, invece, sono stati i difensori dei condannati a presentare dichiarazione di appello.
L’operazione era scattata nel luglio del 2020 ad opera della Guardia di finanza e dei carabinieri, con il coordinamento della Dda di Catanzaro, permettendo di ricostruire gli affari (dagli appalti nei boschi al controllo dei villaggi turistici) e le dinamiche mafiose del clan Anello di Filadelfia ma anche dei clan Bonavota di Sant’Onofrio, Cracolici di Maierato e Filogaso, Tripodi di Portosalvo e Lo Bianco-Barba-Pugliese di Vibo Valentia.
Diversi i Comuni parti civili nel processo, oltre alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione Calabria, alla Provincia di Vibo e al Ministero dell’Interno. Tre le richieste di condanna più significative formulate dalla pubblica accusa nel dicembre scorso ci sono quella a 12 anni e 8 mesi per Emanuele Stillitani, 68 anni, di Pizzo (assolto in primo grado), quella a 12 anni e 8 mesi Francescantonio Stillitani, 71 anni, di Pizzo (assolto in primo grado); quella a 30 anni di reclusione per il boss Tommaso Anello di Filadelfia, quella a 20 anni per Giovanni Anello, 32 anni, ex assessore del Comune di Polia, quella a 3 anni e 4 mesi Francesco Crigna, 54 anni, ex vicesindaco di Parghelia, quella a 10 anni per Giovanni Damiano Deodato, 70 anni, ex consigliere comunale di Cenadi, quella a 2 anni per Mario Galati, 65 anni, di Polia responsabile dell’Utc (assolto in primo grado), quella a 17 anni e 6 mesi per Francescantonio Tedesco, 56 anni, di Ionadi, ex consigliere comunale di Vibo (assolto in primo grado), quella a 7 anni e 4 mesi nei confronti di Filippo Ruggiero, 67 anni, ex sindaco di San Gregorio d’Ippona. Il processo riprenderà il 10 febbraio con gli interventi dei difensori.


