’Ndrangheta a Roma

Padroni anche delle società sequestrate, così i clan calabresi ne mantenevano il controllo: 26 arresti

NOMI-VIDEO | Nuova inchiesta della Dia nella capitale dopo quella portata a termine nel maggio scorso nella quale era stato individuato il locale gestito dalla cosca Alvaro di Sinopoli (ASCOLTA L'AUDIO)

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di F.  A.
9 novembre 2022
09:57

Ventiquattro in carcere e due ai domiciliari. È il bilancio dell’operazione portata a termine questa mattina dagli uomini della Direzione investigativa antimafia a Roma contro presunti appartenenti alla ‘ndrangheta. Secondo quanto appreso, l’indagine odierna è legata a quella eseguita il 10 maggio scorso contro la cosca Alvaro di Sinopoli e le presunte infiltrazioni nella capitale dove il potente clan aspromontano avrebbe creato un locale di ‘ndrangheta.

Gravemente indiziati di essere i capi di tale struttura criminale erano risultati Antonio Carzo e Vincenzo Alvaro, entrambi appartenenti a storiche famiglie di ‘ndrangheta originarie di Cosoleto, nel Reggino.


Il locale di 'ndrangheta a Roma

Nella precedente ordinanza si era rilevata la vocazione imprenditoriale della struttura criminale mediante il sistematico ricorso all’intestazione fittizia di valori, realizzando il controllo di aziende, ditte individuali e società nei diversi settori, tra gli altri, della panificazione, della gastronomia, della ristorazione, dell’intrattenimento e del gioco scommesse autorizzato (tabaccherie, sale giochi, centri autorizzati di ricariche carte e di vendita di tagliandi e giochi controllati dall’Agenzia dei monopoli di Stato), di vendita e noleggio di auto.

Lo schema per eludere i sequestri

L’attuale provvedimento cautelare, a conclusione dell’ulteriore approfondimento investigativo realizzato dall’ottobre 2021, compendia e completa nel dettaglio quanto già emerso in occasione dei sequestri, operati in parallelo al precedente provvedimento, delle 25 società per un valore totale di circa 100 milioni di euro.

L’attività di indagine compiuta nell’ambito del presente procedimento ha consentito infatti di ricostruire, in termini di presunta gravità indiziaria, la applicazione sistematica di uno schema collaudato, di un modello finanziario ciclico, tipizzato nel seguente schema: abbandono della società ritenuta compromessa; utilizzo di una società nuova; acquisizione della ditta e dei contratti di locazione con la distrazione di beni, stigliature, insegne e avviamento dell’azienda appartenente alla società da abbandonare; individuazione dei nuovi intestatari fittizi attraverso i quali continuare a possedere le attività commerciali e mantenere il controllo delle stesse.

L’attività di indagine compiuta nell’ambito del presente procedimento avrebbe consentito infatti di ricostruire, in termini di gravità indiziaria, come i vertici e i componenti della locale di Roma, acquisiti gli esercizi aziendali, ne acquisissero di frequente anche gli immobili, versando, all’atto dell’acquisto, un anticipo spesso insignificante diluendolo, poi, in centinaia di rate, garantite da cambiali che, secondo le intercettazioni, erano in realtà pagate in contanti; ovvero ricorressero ad operazioni di ricarica di carte postepay, fittiziamente intestate a terzi, effettuate ai terminali delle tabaccherie sotto il loro controllo, utilizzando lo scoperto garantito da Sisal che successivamente veniva reintegrato con versamenti contanti.

L’attività di indagine è stata svolta dalla Direzione investigativa antimafia con il supporto della rete @on finanziata dall’Unione europea, e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.

1. Carmela Alvaro, nata a Reggio Calabria il 31.10.1990 e residente a Marino (RM) 
2. Vincenzo Alvaro, nato a Cosoleto (RC) il 30.07.1964 e residente a Roma.
3. Priscilla Campanile, nata a Roma il 24.02.1985, res a Colonna (RM).
4. Antonio Carzo, nato a Sinopoli (RC) il 20.03.1960 e residente a Roma.
5. Domenico Carzo, nato a Cinquefrondi (RC) il 08.06.1985 e residente a Roma.
6. Massimo Cella, nato a Pollena Trocchia (NA) 26.05.1971, residente a Napoli.
7. Sebastiano Cordiano, nato a Taurianova (RC) il 23.10.1977 e res. a Roma.
8. Francesca Crisafulli, nata a Rizziconi (RC) il 01.10.1970 e residente a Roma.
9.  Francesco Fontana, nato a Roma il 21,08.1980, ivi residente.
10. Sebastiano Giampaolo, nato a Locri (RC) il 26.07.1986 e residente a Roma.
11. Immacolata Cristina Giustino, nata in Germania il 27.12.1971, residente a Corigliano
Calabro (CS).
12. Giuseppina Laganà, Sinopoli (RC) 22.09.1978, res a Montecompatri (RM).
13. Besim Letniku, nato in Macedonia del Nord il 09.05.1991, residente in Roma.
14. Denaro Eugenio Mengarelli, nato a Roma il 24.04.1981, ivi residente.
15. Massimo Mengarelli, nato a Roma il 13.01.1954, residente a Roma.
16. Giuseppe Orlando, nato a Canicatti (AG) il 20.10.2000, ivi residente.
17. Giuseppe inteso “Botali” Penna, nato a Sinopoli (RC) il 30.05.1974 e residente a San Cesareo (RM).
18. Cristian Pietrucci, nato a Roma il 28.05.1977, residente a Marino (RM).
19. Giovanni detto “il Professore” Pepasi, nato a Locri (RC) il 28.05.1977 e residente a San Luca (RC).
20. Marco Pomponio, nato a Roma il 10.10.1979 e residente a Sant'Angelo Romano (RM).
21. Sebastiano Romeo, nato a Siderno (RC) il 22.10.1976 e residente a San Luca (RC).
22. Paolo Russo, nato a Polistena (RC) il 28.09.1955, res a Fonte Nuova (RM).
23. Giuseppe Salvadore, nato a Fort Chester (USA) il 16.04.1977 e residente in Roma.
24. Giuseppe Sinceri, Poggio Nativo (RI) il 15.01.1949, res Moncone (RM).
25. Andrei Alexandru Spiridon, nato in Romania il 30.04.1996, residente a Fonte Nuova.
26. Pasquale inteso “Alieno” Valente, nato a Vibo Valentia (CZ) il 14.02.1971, res. a Roma.

Giornalista
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