Accolta l’istanza dei difensori Raffaele Brunetti e Giovanni Mazzei. L’imputato era detenuto dal primo settembre 2022
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La Corte d’Appello di Catanzaro ha sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari nei confronti di Leonardo Bevilacqua, imputato nel processo Reset. La nuova misura sarà accompagnata dall’applicazione del braccialetto elettronico e dalle ulteriori prescrizioni stabilite dal collegio giudicante.
L’ordinanza è stata emessa il 15 luglio 2026 dalla sezione penale della Corte d’Appello, presieduta da Maria Rosaria Di Girolamo. Del collegio fanno parte anche il consigliere relatore Giovanna Mastroianni e il consigliere Carmela Tedesco.
Il provvedimento accoglie l’istanza presentata dagli avvocati Raffaele Brunetti e Giovanni Mazzei, difensori di Bevilacqua. Sulla richiesta di attenuazione della misura cautelare il procuratore generale aveva espresso parere favorevole.
Prima di assumere la decisione, i giudici hanno esaminato anche le informazioni trasmesse il 14 luglio dai carabinieri della Stazione di Cosenza Principale in relazione al domicilio indicato per l’esecuzione della misura.
La detenzione iniziata nel settembre del 2022
Nelle motivazioni, la Corte evidenzia innanzitutto la durata della custodia cautelare già sofferta dall’imputato, detenuto per il procedimento Reset dal primo settembre 2022.
Il collegio ha valutato il tempo trascorso in carcere insieme al ruolo attribuito a Bevilacqua nel processo e agli effetti derivanti dalla sentenza pronunciata in primo grado.
Secondo i giudici, la condanna già intervenuta presenta una capacità deterrente che, insieme al lungo periodo di detenzione cautelare, consente di ritenere attualmente più proporzionata una misura meno afflittiva rispetto alla permanenza in istituto penitenziario.
La Corte non ha escluso completamente la persistenza delle esigenze cautelari. Ha però ritenuto che queste possano essere adeguatamente fronteggiate attraverso gli arresti domiciliari, purché accompagnati dal controllo elettronico e dalle prescrizioni imposte all’imputato.

