I familiari si sono sempre opposti alla chiusura del fascicolo d'indagine per istigazione al suicidio. Dubbi su la donna mai identificata che segnalò il cadavere e sui file cancellati dal telefono della vittima
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Agente penitenziaria trovata morta a Venezia, archiviato il caso per la quarta volta (ANSA) - VENEZIA, 10 APR -
È stata archiviata per la quarta volta l'indagine sulla morte di Maria Teresa "Sissy" Trovato Mazza, l'agente penitenziaria originaria di Taurianova (in provincia di Reggio Calabria) in servizio al carcere femminile della Giudecca, trovata esanime in un ascensore dell'ospedale Civile di Venezia il primo novembre 2016 con una ferita da sparo alla testa e morta il 12 gennaio 2019.
La decisione - scrivono il Gazzettino, la Nuova Venezia e il Corriere del Veneto - è stata presa il 7 aprile scorso dal Gup di Venezia Lea Acampora, che ha disposto la chiusura del fascicolo per l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio.
Sissy Trovato Mazza, i dubbi di familiari e amici sul suicidio
La famiglia e gli amici di Sissy si erano sempre opposti alle archiviazioni precedenti, sostenendo che ci fossero punti oscuri e credendo che l'agente non avesse mai voluto suicidarsi. Sissy era andata all'ospedale veneziano per un servizio di controllo a una detenuta, aveva atteso nei corridoi fino a quando una donna, mai identificata, la vide distesa a terra con la pistola in mano nell'ascensore al piano terra. Tra le richieste dei legali della famiglia figuravano un approfondimento di indagine sul cellulare della vittima, che venne trovato nell'armadietto del carcere il giorno dopo, la presunta cancellazione di migliaia di file dal telefono dopo la morte, e un nuovo esame balistico, tutte rigettate. I familiari hanno nuovamente annunciato che continueranno nella ricerca di un'altra verità.

