Magnitudo di 5.1, epicentro in mare al largo di Capo Spartivento nel reggino, ipocentro a circa 65-67 km: paura tra Grecanica e Locride, stop precauzionale ai treni tra Melito e Roccella e controlli sugli edifici pubblici. Verifiche anche su scuole e ospedali
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La Calabria si è svegliata di colpo, alle 5:53, con una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 registrata al largo della costa sud-orientale, nel tratto di mare ionico tra Capo Spartivento e Brancaleone. Un risveglio brusco, accompagnato da telefonate, messaggi e sirene di apprensione, con la percezione netta del movimento in gran parte della provincia di Reggio Calabria e segnalazioni arrivate anche dalla Sicilia orientale, dalla Puglia e persino dall’isola di Malta.
Secondo i dati diffusi, l’evento sismico ha avuto un ipocentro profondo, attorno ai 65-67 chilometri, elemento che ha contribuito a produrre un’oscillazione percepita su un’area molto vasta. L’epicentro è stato localizzato in mare, con indicazioni che lo collocano a distanza ravvicinata dalla fascia costiera, a circa 20 chilometri da Capo Spartivento tra Brancaleone e Palizzi, nel reggino. L’intensità dello scuotimento sul territorio, pur avvertita distintamente, è stata valutata come modesta, con valori che non avrebbero superato il IV-V grado della scala Mercalli, circostanza coerente con l’assenza di danni rilevanti segnalati nelle prime ore.
Il bilancio provvisorio parla di paura e caos, soprattutto nelle aree Grecanica e Locridea, con persone svegliate di soprassalto e un’onda di tensione alimentata dal fatto che si tratta di uno dei terremoti più forti registrati nella zona negli ultimi decenni. Al momento, però, non risultano feriti. A Caulonia si sarebbe verificata la caduta di alcune tegole da case disabitate, episodio che ha comunque alimentato la richiesta di controlli puntuali e l’attivazione immediata della Protezione Civile Regionale.
Nel frattempo è scattata la macchina delle verifiche. La circolazione ferroviaria è stata sospesa per tutta la mattinata, in via precauzionale, nel tratto tra Melito Porto Salvo e Roccella Jonica, per consentire accertamenti sullo stato della linea e delle infrastrutture, con l’attivazione di bus sostitutivi. Sul fronte amministrativo, la parola che ha guidato le decisioni dei sindaci è stata precauzione: in diversi comuni si è scelto di fermare le lezioni in presenza per consentire verifiche tecniche sugli edifici.
Le scuole sono rimaste chiuse nei comuni di Melito Porto Salvo, San Lorenzo, Bova Marina, Benestare e Antonimina, con controlli strutturali disposti anche a Bovalino e in altri centri dove, per la presenza della settimana corta, non si sono chiuse le scuole ma si è comunque ritenuto necessario monitorare gli edifici pubblici. In un avviso alla cittadinanza, il Comune di Melito Porto Salvo ha comunicato la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado per l’intera giornata, invitando la comunità ad attenersi alle indicazioni ufficiali. Analoga comunicazione è arrivata da Bova Marina, dove è stata sospesa ogni attività didattica, con l’indicazione esplicita agli studenti di non presentarsi a scuola e con il rinvio delle iniziative programmate. Tra queste, anche l’open day dell’IIS Euclide di Bova Marina, slittato a data da destinarsi.
Sul piano sanitario, l’attenzione si è concentrata subito sull’ospedale di Melito Porto Salvo, presidio di riferimento per l’area. Il direttore generale dell’Asp, Lucia Di Furia, ha disposto tempestivamente verifiche tecniche: gli accertamenti hanno escluso danni strutturali e criticità, decretando la piena operatività del nosocomio.
Dalla Sala operativa della Protezione civile a Catanzaro, il capo dipartimento Domenico Costarella ha confermato la linea delle verifiche: «Nonostante la scossa sia stata in mare, e questo sicuramente ha aiutato, ho disposto le verifiche nelle aree più vicine e non ci sono segnalazioni di danni. Ho sentito anche la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria e anche per l’ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni», si legge in una nota.
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale Daniela Iiriti: «A seguito della forte scossa di terremoto registrata nella notte, avvertita distintamente in tutto il territorio reggino, la prima preoccupazione è rivolta all’ospedale di Melito Porto Salvo e alle condizioni di salute e sicurezza dei pazienti ricoverati». La Iiriti ha sottolineato che «gli accertamenti hanno escluso qualsiasi danno strutturale o criticità» e che «l’ospedale di Melito Porto Salvo è pienamente operativo».
Accanto alla cronaca, emerge l’inquadramento scientifico di un evento che si inserisce nella dinamica profonda dell’area ionica. Il sisma si colloca lungo la zona di subduzione dell’Arco Calabro–Peloritano, dove la crosta ionica legata alla placca africana affonda sotto l’arco calabro riferibile alla placca euroasiatica. L’INGV ha calcolato anche il meccanismo focale dell’evento, indicando una faglia trascorrente, con spostamento prevalentemente orizzontale.
Alle 5:53 la terra ha ricordato, ancora una volta, quanto sia sottile la distanza tra normalità e allarme. La risposta istituzionale, fatta di controlli, sospensioni precauzionali e comunicazioni puntuali, segna una direzione precisa. Ora la sfida è trasformare lo spavento in consapevolezza, prima che il prossimo boato trovi comunità impreparate.


