A organizzarli l’”Associazione Antigone – Siamo tutti Serafino” e i comitati cittadini in ricordo del 48enne morto in un’ambulanza sulla Statale 107, dopo aver atteso alcune ore al Pronto soccorso cittadino
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
4 gennaio 2025 – 4 gennaio 2026: è trascorso un anno dalla tragica morte di Serafino Congi, 48enne sangiovannese, deceduto su un’ambulanza sulla Statale 107, dopo aver atteso alcune ore il trasferimento al Pronto soccorso dell’ospedale di San Giovanni in Fiore. Trecentosessantacinque giorni dopo l’”Associazione Antigone – Siamo tutti Serafino” e i comitati cittadini ricordano il giovane con un flashmob e la “Camminata per la sanità pubblica negata”.
C’era la nebbia quel nefasto 4 gennaio quando Serafino morì. Una morte mai accettata dalla moglie Caterina Perri, dalle figlie, dalla mamma Rosa, dal papà Giovanni e dalla sorella Jennifer, dai suoi tanti amici e da una comunità che qualche giorno dopo i suoi funerali nell’Abbazia Florense scese in strada dietro lo striscione “Siamo tutti Serafino”. Ottomila cuori si strinsero intorno alla famiglia e sfidarono le temperature di una notte polare in Sila per sfilare lungo le strade cittadine e chiudere la “marcia silenziosa” davanti l’ingresso del presidio cittadino. Il ricordo del giovane che è esploso nelle curve dello Stadio Marulla durante una partita del Cosenza e ha varcato i confini nazionali con l’esposizione di un lenzuolo bianco dei sangiovannesi in ogni angolo del mondo.
Nelle settimane successive la nascita del “Comitato Sila-Salute Bene Comune” e una nuova manifestazione nella piazza antistante il Palazzo di Città per chiedere “verità e giustizia per Serafino” e un immediato intervento nel sistema di emergenza-urgenza. Il caso diventa nazionale con la deputata del Movimento Cinquestelle Vittoria Baldino che presenta un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati. Negli stessi giorni è andato in scena un Consiglio comunale “blindato” dalla forze dell’ordine con il Comitato Sila-Salute Bene Comune che resta fuori in polemica con le scelte dell’amministrazione comunale.
Un anno segnato dalla nascita in estate dell’Associazione Antigone – Siamo tutti Serafino e dai sit-in davanti l’ospedale e all’Asp Provinciale di Cosenza per chiedere “verità e giustizia”. Un anno dopo San Giovanni in Fiore si stringe ancora intorno alla famiglia e scende in strada per ricordare Serafino e per la sanità pubblica.



