Nuovo avvistamento della pericolosa “medusa” sulla spiaggia del quartiere Pennello. È l’ultimo di una serie di ritrovamenti lungo il litorale del Golfo di Sant’Eufemia. Le autorità sollecitano massima attenzione a causa dei tentacoli fortemente urticanti che possono causare gravi conseguenze
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Ritrovamento di un esemplare di caravella portoghese sul litorale di Vibo Marina, in località Pennello, la Guardia costiera e il Comune di Vibo Valentia invitano cittadini e bagnanti alla massima prudenza. L’organismo, identificato come “Physalia physalis”, è stato individuato durante un sopralluogo effettuato da Arpacal, proprio su richiesta della Guardia costiera, nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale. L’esemplare è stato già recuperato e inviato all’Ispra per ulteriori analisi scientifiche.
In queste ore cresce l’attenzione delle autorità. La Guardia costiera ha diffuso un avviso chiaro alla popolazione, sottolineando i rischi legati alla presenza di questo organismo marino, mentre il Comune ha assicurato un monitoraggio costante della situazione insieme agli enti competenti.
L’invito delle autorità è a «evitare qualsiasi contatto con organismi simili a meduse o con materiale trasparente spiaggiato lungo la battigia. In caso di avvistamento, è fondamentale segnalare immediatamente alla Guardia costiera».
Il Comune di Vibo Valentia ha ribadito che «la situazione resterà sotto stretta osservazione, con controlli continui per garantire la sicurezza di cittadini e bagnanti lungo tutto il litorale».
La caravella portoghese, spesso scambiata per una medusa, è in realtà un sifonoforo oceanico tipico delle acque tropicali e subtropicali. Negli ultimi anni la sua presenza nel Mediterraneo, seppur ancora rara, è in aumento, un fenomeno che gli esperti collegano ai cambiamenti climatici e all’innalzamento delle temperature marine.
Particolarmente pericolosi sono i suoi tentacoli, che possono estendersi per diversi metri e sono dotati di cellule urticanti capaci di provocare dolori intensi, irritazioni cutanee e, nei casi più gravi, reazioni allergiche significative.


