Catanzaro torna a stringersi attorno a uno dei suoi figli più illustri. A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, ieri pomeriggio nella sua città natale è stata inaugurata la mostra “Autorotella”, ospitata nella Casa della Memoria, luogo simbolico della formazione umana e artistica del maestro del décollage. Un’esposizione che apre ufficialmente il calendario delle celebrazioni 2026 dedicate all’artista calabrese, protagonista assoluto dell’arte del Novecento.

La rassegna, promossa dalla Fondazione Mimmo Rotella e curata dal critico d’arte Alberto Fiz, raccoglie autoritratti realizzati tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Novanta, provenienti dalla Casa della Memoria e dalla collezione della Fondazione. Un percorso che mette in dialogo parola e immagine, restituendo al pubblico una fase centrale e complessa della ricerca di Rotella. La mostra sarà visitabile dal 9 gennaio al 29 marzo 2026.

Autoritratto con Asya 1992 1999 sovrapittura su lamiera 1007×75 cm Courtesy Fondazione Mimmo Rotella

«Abbiamo voluto fortemente che il primo evento del ventennale partisse da qui, dalla Casa della Memoria, dove Rotella è cresciuto e ha iniziato il suo cammino artistico», ha spiegato Raffaele Mostaccioli, consigliere della Fondazione. Un punto di partenza simbolico per un programma più ampio che nel corso dell’anno toccherà altre città italiane e internazionali, con l’obiettivo di «portare sempre più in alto il nome di Mimmo Rotella insieme a quello di Catanzaro».
Per il curatore Alberto Fiz, Autorotella è «una sorta di autobiografia visiva», in cui l’artista mette costantemente in discussione la propria identità: «Rotella strappa e ricompone la sua immagine come fa con i manifesti urbani, restituendo un io multiplo, mai definitivo, profondamente legato alla realtà del suo tempo».
All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco Nicola Fiorita, che ha definito Rotella «un pezzo fondamentale della storia, dell’identità e della memoria della città», sottolineando come l’anniversario rappresenti «un’occasione preziosa per costruire un anno intero di iniziative culturali di alto profilo».

Un programma articolato, illustrato dall’assessore comunale alla Cultura Donatella Monteverdi, che accompagnerà tutto il 2026: dall’esposizione temporanea dell’opera monumentale Ikarus, concessa in prestito al Comune dalla Sacal, agli incontri sulla poesia epistaltica, passando per collaborazioni con scuole e istituzioni culturali e iniziative diffuse sul territorio. Il calendario culminerà nel mese di luglio con una grande mostra al Complesso monumentale San Giovanni, dedicata al rapporto tra Mimmo Rotella e Catanzaro.
Con Autorotella, la città riporta al centro la sua memoria artistica e affida alla Casa della Memoria il ruolo di fulcro di un racconto che intreccia arte, identità e appartenenza. Un omaggio sentito a uno dei grandi interpreti del Novecento, nel segno di un legame che continua a vivere.