Nella liquidazione giudiziale 30/2023 il curatore comunica il completamento della procedura competitiva: nel pacchetto anche la quota Amaco nella società consortile Co.Me.Tra.
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Il ramo d’azienda del trasporto pubblico locale di Amaco, indicato negli atti come “Ramo TPL Amaco”, è stato aggiudicato al Consorzio Autolinee TPL S.r.l. per 2.100.000 euro. È quanto emerge dalla comunicazione firmata dal Curatore nell’ambito della Liquidazione giudiziale n. 30/2023 presso il Tribunale di Cosenza – Sezione fallimentare.
Nel testo, indirizzato al Giudice Delegato, all’aggiudicatario, al Comitato dei Creditori, alla società consortile Co.Me.Tra., a Regione Calabria, Comune di Cosenza, Asstra, alle organizzazioni sindacali e a tutti i creditori, viene specificato che la vendita ha riguardato il ramo Tpl comprensivo della quota di partecipazione detenuta da Amaco nella società consortile Co.Me.Tra.
Prezzo e soggetto aggiudicatario
L’aggiudicazione è stata formalizzata in favore del Consorzio Autolinee TPL S.r.l., per un corrispettivo pari a 2,1 milioni di euro.
Il Curatore Fernando Caldiero ricorda che con PEC del 16 febbraio 2026 era stato comunicato ai creditori l’avviso datato 16 marzo 2026, aggiungendo che le operazioni di vendita risultano completate.
Infine, viene indicato che tutta la documentazione relativa alla vendita è stata depositata nel fascicolo informatico ed è disponibile per il solo Giudice delegato, il comitato dei creditori e l’aggiudicatario.
L’intervento della Filt Cgil
Così Fabio Ponte della Filt Cgil: «Abbiamo ricevuto oggi la comunicazione ella vendita - ha detto -. Non possiamo essere d'accordo se non per il fatto che sia certo che ne deriverà una diminuzione di personale. La proposta di acquisto di Carlomagno di Consorzio Autolinee non prevede, a fronte della procedura competitiva generata dall'offerta poi andata a buon fine essendo stata l'unica, l'assorbimento di tutti i 111 dipendenti. Questo perché la proposta è stata formulata per circa per 90-95 unità. Come sindacati non possiamo avallare l'operazione, pertanto, perché implica riduzione del personale. Ricordiamo che avevamo ricevuto più volte rassicurazioni dalla Regione nella persona dell'assessore Gianluca Gallo e dal consorzio Cometra, titolare del chilometraggio. Adesso noi vorremmo chiamare entrambi a responsabilità perché hanno sempre sostenuto che il Trasporto Pubblico Locale di Cosenza non poteva essere venduto e che non era nella disponibilità di Amaco. Fecero addirittura l'esempio di Totò che voleva vendere la Fontana di Trevi ed esistono dichiarazioni ufficiali e verbali a riguardo. Auspichiamo che intervengano e che ricorrano entro i 35 giorni previsti dalla legge».

