Amazon si ritira dal Salone del Libro di Parigi dopo le proteste del Syndicat de la librairie française. L'organizzazione professionale delle librerie indipendenti di Francia ha avviato una vera e propria battaglia contro le piattaforme di self-publishing come Kindle direct publishing (di proprietà di Amazon) che permettono agli autori di pubblicare direttamente sia in formato digitale, sia in quello cartaceo, mettendo in crisi ruolo, posti di lavoro ed economie delle case editrici tradizionali. Il sindacato dei librai contesta le politiche commerciali attuate dalla piattaforma di ecommerce in materia di prezzi. Secondo il Slf il colosso informatico applica tariffe più basse rispetto alle altre librerie online e di molto più basse rispetto alle librerie fisiche rendendo impossibile la corretta concorrenza nel mercato. «Amazon non è un amico del libro» questa l’accusa lanciata dal Slf a cui l’azienda di Seattle ha replicato definendo «assurda» la polemica innescata. Il confronto si è fatto molto serrato e Amazon ha deciso di non partecipare alla tre giorni in programma nella Ville Lumière dal 17 al 19 aprile prossimo.

Il Salone del Libro di Parigi è uno dei più importanti al mondo. Nella passata edizione i visitatori sono stati 114mila. Presenti 450 case editrici e 1.200 autori.

Il mercato del libro in Francia è uno dei più forti in Europa, con un fatturato editoriale che negli ultimi anni ha superato i 3 miliardi di euro e con una base di lettori assidui che supera il 60% della popolazione.