Con l’assegno di settembre la trattenuta del 5%. Comunicazione entro il 15 del prossimo mese o scatta la revoca definitiva delle prestazioni
Tutti gli articoli di Economia e lavoro
PHOTO
Le pensioni del mese di settembre 2026 verranno accreditate ufficialmente martedì 1° settembre, che rappresenta il primo giorno bancabile secondo il calendario ordinario dei pagamenti dell'Inps. L'Istituto, in una nota ufficiale datata 27 agosto 2026, ha dettagliato le principali operazioni che caratterizzeranno i cedolini dei pensionati per questa mensilità, tra cui spiccano il proseguimento dei conguagli fiscali del modello 730 e l'applicazione di specifiche trattenute.
Conguagli del modello 730: rimborsi e trattenute in corso
Per i pensionati che hanno indicato l'Inps come sostituto d'imposta, il cedolino di settembre conterrà i conguagli derivanti dal modello 730/2026. Queste operazioni, già avviate con il rateo di agosto, possono determinare sia l'accredito dei rimborsi spettanti sia l'applicazione delle trattenute relative a eventuali debiti d'imposta.
L'assistenza fiscale ha registrato numeri significativi a partire dal mese scorso: ad agosto, infatti, sono stati riconosciuti conguagli Irpef a credito a circa 4 milioni e 500mila pensionati, mentre per circa 500mila soggetti sono state effettuate trattenute per recuperare l'imposta versata in misura inferiore al dovuto. Sulla mensilità di settembre, le operazioni proseguiranno sulla base dei modelli trasmessi dall'Agenzia delle Entrate.
Chi risulta a credito e non ha ancora ricevuto il rimborso potrà trovarne l'accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d'imposta, verranno applicate le relative trattenute.
L'Inps precisa che, in caso di rateizzazione del debito richiesta dal contribuente, le trattenute dovranno comunque concludersi entro il mese di novembre. Di conseguenza, per le dichiarazioni trasmesse all'Inps dopo giugno, potrebbe non essere possibile rispettare il numero di rate originariamente scelto. Per agevolare la comprensione delle operazioni, l'Istituto ha migliorato le descrizioni delle singole voci sul cedolino, distinguendo con maggiore chiarezza i rimborsi dai debiti. I pensionati possono verificare l'esito dei conguagli tramite il servizio online "Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino" sul portale Inps o tramite l'app Inps Mobile.
Trattenuta del 5% e scadenza del 15 settembre per la comunicazione dei redditi 2022
Una delle misure più rilevanti riguarda i pensionati che beneficiano di prestazioni collegate al reddito ma che non hanno comunicato all'Inps i dati reddituali relativi all'anno 2022. Questa operazione interessa in particolare chi non è tenuto a presentare la dichiarazione fiscale all'Agenzia delle Entrate. Per questa platea di contribuenti, nel cedolino di settembre verrà applicata una trattenuta pari al 5% dell'importo della pensione corrisposto a luglio 2026. I cittadini interessati, già informati con una comunicazione specifica, dovranno tassativamente trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre 2026 presentando una domanda di ricostituzione reddituale.
Qualora le informazioni non vengano trasmesse entro il termine stabilito, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via definitiva. Nel caso delle pensioni ai superstiti, si applicherà invece la riduzione massima prevista dalla legge. In entrambe le circostanze, l'Inps fa sapere che procederà al calcolo e al recupero di tutte le somme eventualmente erogate e non dovute. Sono invece interamente escluse da questo intervento le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.
Gestione privata: continua il recupero di quattordicesima e importi aggiuntivi del 2021
Sempre sul cedolino di settembre, proseguiranno le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata. Si tratta del recupero di somme riconosciute in via provvisoria e risultate non spettanti in seguito alla verifica dei redditi del 2021. Il recupero della quattordicesima è ripartito in 24 rate mensili. Il recupero dell'importo aggiuntivo di 154,94 euro avviene, invece, in 12 rate.
I pensionati interessati da questi recuperi hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca contenente le informazioni dettagliate sulle modalità di restituzione.
L'importo mensile erogato e le motivazioni di qualsiasi variazione possono essere verificati direttamente consultando il cedolino sul servizio online dell'Inps.

