L’Istituto di previdenza sociale avvia la revoca definitiva dei benefici 2021. Al via le trattenute sui cedolini per chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi entro i termini
La campagna elettorale è una giostra permanente dove si vendono sogni a buon mercato a un pubblico sempre più stanco e impoverito. Ma prima di lasciarsi incantare dal prossimo imbonitore, basterebbe mettersi la mano in tasca e farsi due conti
Le nuove pensioni aumentano di valore, ma non per tutti. I dati Inps mostrano redditi medi più elevati nel 2026 e un divario di genere che si amplia, con le lavoratrici penalizzate rispetto agli uomini
Chi è stato assunto entro giugno mantiene il silenzio-assenso e sei mesi per decidere, per i nuovi ingressi i tempi scendono a 60 giorni. Esclusi pubblico impiego e colf
La revisione delle aliquote per i dipendenti pubblici ridurrà gli importi futuri e allungherà i tempi di uscita dal lavoro. Forti preoccupazioni soprattutto nella sanità e negli enti locali
Le riforme e le manovre del Governo spingono verso una drastica riduzione delle somme. Si allarga la platea di lavoratori a rischio di povertà. Il focus Censis-Confcooperative
L’allarme del sindacato sullo spostamento in avanti dell’uscita dal lavoro deciso dal Governo nella manovra finanziaria. Chiesti correttivi urgenti alla manovra finanziaria
Il vicepresidente nazionale Francesco Napoli interviene nel dibattito sul sistema previdenziale: «Senza crescita e investimenti il welfare non è sostenibile», con un focus sui dati critici della Calabria
Il correttivo alla manovra sposta in avanti l’uscita dal lavoro, riduce lo sconto per chi ha riscattato gli anni di studio e cambia le regole su Tfr e previdenza complementare. Stop alla norma taglia debiti per i Comuni in disavanzo
Giovedì 4 dicembre i lavoratori chiederanno al Governo il via libera al Ddl 539 per tutelare il loro futuro pensionistico: «Senza contributi per i primi 15 anni e ancora in part-time forzato»
Nel 2024 l’Inps ha pagato 364 milioni di euro (+4,9%). Tutti i numeri nel report dell’Osservatorio statistico sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano
Dal 2027 scatterà l’aumento di tre mesi previsto dalla Legge Fornero, ma il governo Meloni lo spalma su due anni. Solo chi svolge lavori gravosi o usuranti potrà andare in pensione a 67 anni
Il nostro sistema ha garantito finora una copertura ampia e universale, proteggendo milioni di cittadini e creando un patto di solidarietà tra generazioni. Ma la realtà del lavoro è mutata e serve un cambiamento di rotta
Il Governo a caccia di risorse per colmare gli aumenti in bilancio. Ripartizione sulla base delle fasce di reddito. La spesa complessiva attuale è di 335 miliardi
Dal 2027 l’età di vecchiaia salirebbe a 67 anni e 3 mesi, con 43 anni e 1 mese di contributi per l’anticipata. Il Mef vuole congelare tutto in manovra, ma la Cgil parla di rischio esodati e mancanza di trasparenza
Addio al lavoro a 64,8 anni. Sono 1,57 milioni gli assegni liquidati nel 2024, il 4,5% in più rispetto all’anno precedente. I dati contenuti nel XXIV Rapporto annuale Inps
Incontro nella sede di Lamezia anche alla presenza del segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo: «Servono risposte strutturali e come sindacato non ci fermeremo fino a quando non le otterremo»
Il sindacato contro la riforma del Governo: «Se caliamo il tutto in un contesto fragile e povero di servizi, quello che si prospetta è una regione di anziani, con difficoltà a occuparsi della propria salute»
Il sindacato aveva denunciato il cambiamento dei requisiti, con un innalzamento dell’età a 67 anni e 3 mesi e dei contributi a più di 43 anni. Ora la revisione degli applicativi
La Cgil punta il dito contro l’Inps, colpevole di aver aggiornato i requisiti «senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dei ministeri competenti e in totale assenza di trasparenza istituzionale»