Sono complessivamente sessanta gli interventi definanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), riunito questa mattina per esaminare ed approvare alcuni provvedimenti riguardanti principalmente le materie della salute e delle politiche di coesione.

Il Comitato, presieduto dal ministro dell’Economia e delle Finanze e vicepresidente del Cipess, Giancarlo Giorgetti e alla presenza del segretario del Cipess, il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, tra gli altri provvedimenti ha anche dato il via libera alla riprogrammazione del fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027 con il definanziamento di alcuni interventi a valere sulle risorse assegnate in anticipazione alle Regioni.

Tra queste figura anche la Calabria. Secondo quanto si legge in una nota, il definanziamento ha riguardato complessivamente sessanta interventi afferenti alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna, Toscana, Regione Siciliana e Provincia autonoma di Trento «per un importo complessivo pari a circa 98,7 milioni di euro e il contestuale rifinanziamento di sedici dei predetti interventi con riassegnazione alle rispettive amministrazioni titolari di oltre 26,7 milioni di euro, ai fini della prosecuzione degli stessi».

Il Comitato ha inoltre deliberato, per quel che attiene le materie sanitarie, il riparto fra le Regioni e le Province Autonome delle disponibilità finanziarie per il servizio sanitario nazionale nell’anno 2025 ammontanti a oltre 135 miliardi di euro.