A passo veloce verso la realizzazione dell’opera. Entro agosto si avrà la conferma del quadro tecnico e di quello economico. Infrastruttura finanziata con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027
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Diamante avrà il suo porto turistico. C’è l’atto di indirizzo della Regione Calabria con il quale si dà incarico al Dipartimento della Programmazione di individuare le risorse necessarie per la realizzazione del progetto. L’ok è arrivato dalla Conferenza dei servizi che sblocca, dopo una lunga sospensione, l’iter che porterà al progetto definitivo e alle procedure per la gara d’appalto dei lavori. «Un concreto passo in avanti dopo 40 anni di attesa», dice il sindaco di Diamante, Achille Ordine.
Si tratta di un progetto del valore di circa 6 milioni di euro che rientra in una strategia più ampia di interventi previsti su due poli strategici della costa tirrenica cosentina: Diamante e Paola.
Questi comuni sono stati individuati dalla Regione come beneficiari di interventi infrastrutturali considerati prioritari per l'incremento dell'attrattività territoriale.
La Conferenza dei servizi rappresenta dunque un importante passo in avanti rispetto alla deliberazione di Giunta n.589 del 20 novembre 2025 con la quale l’Ente aveva messo mano alla “ristrutturazione e il completamento del molo ricovero natanti da diporto del Comune di Diamante” e alla realizzazione del porto turistico “Marina di San Francesco di Paola”.
Per il comune di Diamante, la delibera prevede uno stanziato di 5.932.228,29 di euro. Risorse a valere sul Fondo sviluppo e coesione europeo 2021-2027. O, come dice sempre la delibera, «utilizzando economie rinvenienti dalla realizzazione di operazioni/interventi già conclusi ovvero somme rinvenienti da operazioni concluse sul Piano sviluppo e coesione e successivamente imputate al programma Programma operativo Calabria Fesr Fse (Por) 2014-2020, ovvero il Fondo di rotazione (FdR) cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027».
Al di là dei tecnicismi, appare chiaro il cambio di passo. Ora i soldi ci sono e il progetto è destinato a prendere forma in tempi brevi.
«Entro un mese - spiega il Sindaco di Diamante - andremo alla verifica tecnica in Conferenza dei servizi. Dove avremo il quadro definitivo sia per quanto riguarda il progetto sia per la linea di finanziamento».
Il progetto prevede circa 150 posti barca e la realizzazione delle strutture di servizio annesse. Per il porto turistico "Marina di San Francesco" è invece previsto un finanziamento di 20 milioni di euro.
Si tratta di due progetti salvati in extremis perché definanziati dal Cipess in quanto mancanti delle «obbligazioni giuridicamente vincolanti» necessarie per far avanzare le due pratiche.
Persa la copertura finanziaria si è dovuto correre ai ripari. I Comuni hanno insistito per portare a casa un risultato e la Regione ha puntato sulla «riprogrammazione di altre risorse finanziarie» facendo ricorso al Fondo di sviluppo e coesione che alla Calabria ha destinato 2,6 miliardi di finanziamenti in 7 anni.
Catanzaro ritiene che «i porti di Paola e Diamante costituiscono nodi infrastrutturali essenziali per la mobilità delle persone, nonché per il potenziamento delle attività legate alla blue economy, alla pesca, al diporto nautico e al turismo costiero».
«Gli investimenti in infrastrutture portuali - dice ancora la Regione - generano esternalità positive significative, quali l’incremento dell’attrattività territoriale per investimenti privati e attività imprenditoriali; la creazione di nuove opportunità occupazionali dirette e indirette; la valorizzazione delle filiere produttive locali e delle risorse naturali e culturali costiere. La portualità, in quanto leva di sviluppo integrato, contribuisce in modo determinante alla coesione territoriale, alla competitività regionale e alla transizione ecologica, in linea con gli obiettivi strategici della programmazione nazionale ed europea 2021–2027».
Si appresta dunque a diventare realtà «un sogno atteso da oltre quarant'anni». «È stato un cammino non facile - dice il sindaco Ordine - e ora questo risultato stravolge completamente e positivamente gli assetti dando una grande consapevolezza e fiducia nella realizzazione di questa opera. È un risultato che appartiene a tutti e che dobbiamo continuare a portare avanti insieme, con unità e senso di responsabilità. La realizzazione del porto turistico non riguarda solo Diamante - conclude Ordine - ma è destinato a incidere in maniera significativa sulle prospettive di crescita e di sviluppo dell’intera Riviera dei cedri».


